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23 aprile 2017

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12.04.2017

Idea Scaroni
per il Milan
made in Cina

Il vicentino Paolo Scaroni, ex ad di Eni
Il vicentino Paolo Scaroni, ex ad di Eni

MILANO. Da un vicentino all'altro. Da Giussy Farina a Paolo Scaroni. Nel mezzo l'era di Silvio Berlusconi durata oltre 30 anni, dal 20 febbraio 1986 a dopodomani; sempre che il più volte preannunciato (e altrettante rimandato) "closing" per l'acquisto da parte della nuova proprietà cinese, venerdì, da ipotesi si trasformi davvero in una concreta realtà.

C'è un filo biancorosso ad incorniciare e collegare idealmente questo passaggio epocale nella storia del Milan. Silvio Berlusconi, infatti, nel 1986 rilevò la società rossonera dall'ex presidente del Vicenza Giussy Farina. 31 anni dopo, stando ad indiscrezioni sempre più ricorrenti, il presidente che succederà al cavaliere di Arcore potrebbe essere un altro vicentino, Paolo Scaroni. Non nelle vesti di proprietario, naturalmente: come noto, il 99,93% del Milan è infatti in predicato di essere acquisito da un gruppo cinese che fa capo a Yonghong Li. Tuttavia è già stata definita e resa pubblica la composizione del futuro cda: assieme a Yonghong Li ci saranno altri tre esponenti cinesi, affiancati da quattro italiani individuati in Marco Fassone (amministratore delegato in pectore), Marco Patuano, Roberto Cappelli e appunto Paolo Scaroni, vicentino di nascita (classe 1946) e non solo. Prima di essere nominato amministratore delegato di Enel (2002-2005) ed Eni (2005-2014), Scaroni fu infatti anche presidente del Vicenza nel primo biennio di proprietà degli inglesi dell'Enic (1997-99). Da sempre grande tifoso milanista e amico personale di Silvio Berlusconi, dal quale ha ricevuto anche una piccola percentuale di quote della società rossonera, Scaroni attualmente per conto della banca d'affari Rotschild sta seguendo le ultime fasi della compravendita del Milan nel ruolo di advisor. Una figura "di transizione" tra la proprietà Berlusconi e quella cinese, dunque, che pare prendere quota come possibile nuovo presidente rossonero nel caso in cui Yonghong Li, dopo aver accolto il rifiuto di Berlusconi a ricoprire il ruolo di presidente onorario, preferisse comunque essere rappresentato da un massimo dirigente italiano. Per il manager vicentino sarebbe un ritorno alle cronache senz'altro più gradito rispetto a quello che ha avuto ampia eco mediatica nelle scorse settimane, quando i pubblici ministeri di Milano Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro hanno chiesto il suo rinvio a giudizio nell'ambito di una vicenda di presunte tangenti versate da Eni all'ex governo nigeriano. 

Francesco Guiotto
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Cittadella
57
Perugia
56
Benevento
55
Spezia
54
Virtus Entella
51
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43
Ascoli
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Trapani
41
Brescia
39
Ternana
39
Vicenza
38
Pisa
32
Latina
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Ascoli - Brescia
0-0
Avellino - Cesena
1-1
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0-2
Benevento - Vicenza
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Cittadella - Carpi
4-1
Latina - Spal
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