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14 novembre 2018

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04.09.2018

Favola Lazzari
Vicenza si tinge
ancora d'azzurro

Manuel Lazzari in azione con la Spal: l'esterno è di Trissino
Manuel Lazzari in azione con la Spal: l'esterno è di Trissino

Da Christian Maggio a Manuel Lazzari. Da Montecchio Maggiore a Trissino. Una manciata di chilometri e un sogno che si avvera. Il "motorino" di mister Leonardo Semplici è stato convocato in nazionale. Per la prima volta il vicentino Manuel vestirà l'azzurro. Figura tra i 31 giocatori convocati dal c.t. Roberto Mancini per gli impegni di Nations League contro la Polonia e il Portogallo. La notizia è arrivata a poche ore dalla partita di Torino dove la Spal, la squadra in cui milita Lazzari, è scesa in campo forte dei 6 punti maturati grazie alla doppia vittoria nei derby col Bologna e il Parma.

 

STAFFETTA. Vicenza è tornata protagonista. Ed era ora. Maggio è stato l'ultimo calciatore vicentino a vestire la maglia azzurra. Oggi ha 36 anni. Bandiera del Napoli, oggi è un giocatore del Benevento. L'ex biancorosso ha disputato in nazionale 34 partite, dal 2008 al 2014. La soddisfazione maggiore? Il secondo posto all'Europeo del 2012. Il ruolo di Lazzari è praticamente lo stesso. Sulla fascia destra Maggio ha fatto sfracelli, si è ritagliato un ruolo importante soprattutto nelle dieci stagioni vissute a Napoli, di cui è stato il capitano. E adesso tocca a Manuel. È lui il nuovo che avanza.

 

SORPRESA A METÀ. La convocazione del ventiquattrenne Lazzari non colpisce più di tanto. Il laterale destro della Spal è stato l'autore di una scalata irresistibile dalle serie minori alla nazionale. Per completezza di informazione, le "novità" targate Mancio, oltre a Lazzari, comprendono la chiamata del portiere del Cagliari Cragno, del "viola" Biraghi, del giovane giallorosso Zaniolo, dell'ex genoano Pellegri; da annotare il passaggio di Barella dall'under 21 alla nazionale maggiore."Manu", come lo chiamano tutti a Ferrara, dalla giovane tifosa al pensionato più accanito, è un ex sconosciuto. La sua è una favola: insegna che dai piani bassi è possibile salire. E in un calcio schizofrenico in cui i procuratori si danno da fare per portare un giocatore dove conviene di più (ad entrambi), Lazzari è la dimostrazione che qualcuno è ancora capace di legarsi ad una maglia e tenersela stretta. Con la Spal ha vissuto dolori e gioie. Grazie agli estensi ora potrà vestire la maglia azzurra.

 

LA STORIA. A Montecchio in serie D (stagione 2010-2011) lo ricordano bene. Manuel era rapidissimo. Saliva con la naturalezza del veterano. Spingeva e difendeva. Non è un armadio. Ma già allora (aveva 17 anni) aveva il controllo del corpo, il senso della posizione. E anche l'istinto del gol. Preferibilmente, però, serviva i compagni. Sapeva leggere il gioco. A Montecchio è rimasto giusto una stagione, prima di passare al Delta Porto Tolle. Quando approdò alla Giacomense era un fuscello che correva come un Bolt bianco, ma aveva i piedi un po' così. Sulla fascia volava, non sempre riusciva a indovinare l'ultimo passaggio. Col tempo è migliorato eccome. Non è un caso se Mancini l'ha convocato.La storia di Lazzari, comunque, è irta di difficoltà. Nel 2013 la Giacomense ha acquisito il titolo della Spal; in panchina è approdato Leonardo Rossi, un allenatore fedelissimo al 4-4-2. Sulla fascia ha sempre preferito Jurgen Pandiani. La svolta è arrivata a metà stagione. Rossi ha perso il posto e a Ferrara è stato chiamato Massimo Gadda per la guida tecnica. Dal 4-4-2 al 3-5-2. Ecco la svolta. Lazzari ha cominciato a scoprire le proprie carte: corsa, dribbling, cross. Con l'arrivo del tecnico Oscar Brevi nel 2014, un'altra, nuova parentesi: Lazzari ha giocato a strappi. La Spal ha annaspato in Lega Pro. Brevi è stato esonerato, al suo posto ecco Leonardo Semplici. Ed è cominciata la rivoluzione. Trascinata da Semplici, la Spal ha compiuto la scalata dalla Lega Pro alla serie A. E in tutto questo Lazzari non è stato certo a guardare. Titolare fisso in Lega Pro, serie B e A. L'anno scorso ha segnato due gol. Ha un futuro tutto da scrivere. Fino a poco tempo fa era smarrito tra i nebbioni del Delta, adesso si ritrova in tasca il sogno azzurro. Da vivere al meglio. Con l'obiettivo di farlo durare a lungo. 

Marta Benedetti
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
U. Triestina
20
Fermana
20
L.r. Vicenza Virtus
19
Pordenone
19
Ternana
18
Feralpi Salò
18
Imolese
17
Vis Pesaro
16
Ravenna
16
Sudtirol
15
Monza
15
Teramo
14
Giana Erminio
11
Gubbio
11
Rimini
11
Fano A.j.
9
Sambenedettese
8
Renate
8
Albinoleffe
7
Virtus Verona
7
Fano A.j. - Ravenna
1-1
Feralpi Salò - Virtus Verona
1-1
Giana Erminio - Sudtirol
0-0
L.r. Vicenza Virtus - Sambenedettese
1-0
Pordenone - U. Triestina
1-2
Renate - Imolese
1-0
Rimini - Fermana
2-0
Teramo - Albinoleffe
2-2
Ternana - Gubbio
3-0
Vis Pesaro - Monza
1-1

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