16 febbraio 2019

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01.11.2018

Il Giro 2019 alza l’asticella È una corsa per uomini duri

MILANO Da Bologna a Verona, oltre 3.500 km di fatica, passando per Gavia, Mortirolo e tanti altri luoghi storici del Belpaese (e non solo). È stato svelato ieri a Milano il Giro d’Italia 2019, una corsa dura e per duri. Quest’anno più che mai. «Sarà il Giro più duro degli ultimi 20 anni», il commento del direttore Mauro Vegni. In fondo, basta guardare il dislivello di oltre 46 mila metri per capire cosa attenderà i 176 corridori che si presenteranno al via. Soprattutto sarà un Giro in versione italiana, visto che ci sarà solo uno sconfinamento a San Marino e nel percorso saranno molti gli omaggi ai simboli del nostro Paese, sportivi e non. L’edizione numero 102 promette quindi spettacolo. «Sarebbe difficile guardarlo in tv e non poter essere in gara», ha ammesso il vincitore del 2018 Chris Froome, che non ha ancora sciolto le riserve sulla sua presenza nel 2019. «Sono tentato, il percorso è bellissimo e allettante», ha proseguito il capitano del Team Sky. «Ma dobbiamo vedere con la squadra, decideremo a dicembre». «Sky non ha escluso nulla», ha spiegato Vegni. «Confido che uno dei capitani veri ci sia. Nibali? Ho buone sensazioni che possa essere alla partenza, come anche Aru. Per Sagan, invece, dipenderà dagli sponsor». Froome o non Froome, l’attesa per un Giro spettacolare è già tanta. Partenza l’11 maggio da Bologna, con un cronoprologo di 8 km, epilogo il 2 giugno a Verona, sempre a cronometro (15 km): in mezzo 21 tappe e 3.518,5 km di corsa, con 46.500 metri di dislivello (2 mila in più del 2018). In totale tre tappe a cronometro (58,5 km complessivi), sei per velocisti, sette di media difficoltà e cinque di alta montagna, per un totale di sette arrivi in salita. Si parte subito forte, perchè il prologo vedrà l’arrivo al santuario di San Luca, con uno strappo di 2 km al 9,7% di pendenza media. La novità è che non ci saranno arrivi in salita nella prima settimana, ma ci sarà una seconda cronometro di 34,7 km, da Riccione a San Marino. Si comincerà, quindi, a salire dopo il giorno di riposo (lunedì 20 maggio), col clou in fondo alla seconda settimana. L’ultima fatica prima della cronometro che porterà la corsa a Verona, con la passerella all’Arena per il vincitore del Trofeo senza Fine. «Il Giro ha l’obbligo di rappresentare tutte le nostre eccellenze», ha detto il direttore Vegni. «Torniamo a L’Aquila per porre sotto i riflettori la situazione che non è ancora completamente in ordine». «Il Giro è pura emozione, sarà la vetrina di un bellissimo Paese», ha chiuso il presidente di Rcs Urbano Cairo. •

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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
53
U. Triestina
44
Feralpi Salò
43
Imolese
42
Sudtirol
39
Ravenna
39
Monza
39
Fermana
36
L.r. Vicenza Virtus
35
Vis Pesaro
33
Sambenedettese
33
Ternana
32
Gubbio
32
Renate
30
Teramo
27
Fano A.j.
27
Rimini
27
Giana Erminio
25
Albinoleffe
22
Virtus Verona
21
Albinoleffe - Ternana
2-1
Fano A.j. - Teramo
1-0
Fermana - Gubbio
0-1
Imolese - Sambenedettese
0-0
Monza - L.r. Vicenza Virtus
2-0
Pordenone - Vis Pesaro
1-0
Ravenna - Giana Erminio
1-1
Rimini - Feralpi Salò
1-3
U. Triestina - Sudtirol
0-0
Virtus Verona - Renate
0-1

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