Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
15 dicembre 2018

Sport

Chiudi

01.11.2018

Il Giro 2019 alza l’asticella È una corsa per uomini duri

MILANO Da Bologna a Verona, oltre 3.500 km di fatica, passando per Gavia, Mortirolo e tanti altri luoghi storici del Belpaese (e non solo). È stato svelato ieri a Milano il Giro d’Italia 2019, una corsa dura e per duri. Quest’anno più che mai. «Sarà il Giro più duro degli ultimi 20 anni», il commento del direttore Mauro Vegni. In fondo, basta guardare il dislivello di oltre 46 mila metri per capire cosa attenderà i 176 corridori che si presenteranno al via. Soprattutto sarà un Giro in versione italiana, visto che ci sarà solo uno sconfinamento a San Marino e nel percorso saranno molti gli omaggi ai simboli del nostro Paese, sportivi e non. L’edizione numero 102 promette quindi spettacolo. «Sarebbe difficile guardarlo in tv e non poter essere in gara», ha ammesso il vincitore del 2018 Chris Froome, che non ha ancora sciolto le riserve sulla sua presenza nel 2019. «Sono tentato, il percorso è bellissimo e allettante», ha proseguito il capitano del Team Sky. «Ma dobbiamo vedere con la squadra, decideremo a dicembre». «Sky non ha escluso nulla», ha spiegato Vegni. «Confido che uno dei capitani veri ci sia. Nibali? Ho buone sensazioni che possa essere alla partenza, come anche Aru. Per Sagan, invece, dipenderà dagli sponsor». Froome o non Froome, l’attesa per un Giro spettacolare è già tanta. Partenza l’11 maggio da Bologna, con un cronoprologo di 8 km, epilogo il 2 giugno a Verona, sempre a cronometro (15 km): in mezzo 21 tappe e 3.518,5 km di corsa, con 46.500 metri di dislivello (2 mila in più del 2018). In totale tre tappe a cronometro (58,5 km complessivi), sei per velocisti, sette di media difficoltà e cinque di alta montagna, per un totale di sette arrivi in salita. Si parte subito forte, perchè il prologo vedrà l’arrivo al santuario di San Luca, con uno strappo di 2 km al 9,7% di pendenza media. La novità è che non ci saranno arrivi in salita nella prima settimana, ma ci sarà una seconda cronometro di 34,7 km, da Riccione a San Marino. Si comincerà, quindi, a salire dopo il giorno di riposo (lunedì 20 maggio), col clou in fondo alla seconda settimana. L’ultima fatica prima della cronometro che porterà la corsa a Verona, con la passerella all’Arena per il vincitore del Trofeo senza Fine. «Il Giro ha l’obbligo di rappresentare tutte le nostre eccellenze», ha detto il direttore Vegni. «Torniamo a L’Aquila per porre sotto i riflettori la situazione che non è ancora completamente in ordine». «Il Giro è pura emozione, sarà la vetrina di un bellissimo Paese», ha chiuso il presidente di Rcs Urbano Cairo. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
32
Fermana
27
Ternana
26
U. Triestina
26
Vis Pesaro
26
Imolese
25
Feralpi Salò
25
L.r. Vicenza Virtus
24
Ravenna
23
Sudtirol
22
Rimini
21
Monza
20
Sambenedettese
19
Gubbio
17
Fano A.j.
16
Teramo
16
Giana Erminio
15
Renate
15
Virtus Verona
13
Albinoleffe
12
Fano A.j. - Vis Pesaro
0-0
Albinoleffe - Sambenedettese
Feralpi Salò - Imolese
0-1
Fermana - U. Triestina
1-0
Giana Erminio - Renate
0-1
Gubbio - L.r. Vicenza Virtus
2-0
Ravenna - Virtus Verona
0-1
Rimini - Monza
1-0
Sudtirol - Ternana
2-1
Teramo - Pordenone
0-2

Golf