16 gennaio 2019

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21.12.2018

«Nel calcio di oggi troppi giovani senza carattere»

Lino Chilese in tribuna allo stadio Menti qualche anno fa
Lino Chilese in tribuna allo stadio Menti qualche anno fa

Eugenio Marzotto Non si tratta solo di calcio quando si parla con Lino Chilese, perché dal campo si passa con facilità alle questioni che stanno a monte delle partite e dei risultati. Il fattore umano per esempio, oppure i giovani che giocano per l’Arzignano, i ragazzini del settore giovanile e ancora di più delle trecento famiglie che dipendono dalle sue cinque sedi che fatturano complessivamente settanta milioni di euro. «Non metterò mai in crisi le mie aziende per il calcio», chiarisce subito Chilese, 68 anni e 41 passati a far crescere e dirigere la sua Came. Già è un miracolo dominare il mercato degli avvolgimenti e componenti dei motori elettrici da un paesino di 1.500 anime ai piedi dell’Alta valle, figuriamoci quello di sfiorare la C con la sua squadra, nata appena sei anni fa ma già un punto di riferimento per tutto l’ambiente della serie D. Ci vuole la cazzimma direbbero a Napoli, la grinta, la fame che ti fa raggiungere gli obiettivi. Più o meno quella che ci metteva Chilese quando giocava a calcio. Quella che però non vede nei giocatori di oggi: «Hanno sempre bisogno di un supporto morale, l’allenatore ormai è diventato uno psicologo, vale per l’Arzignano come per le squadre di serie A. La mia sfuriata alla squadra di qualche mese fa aveva questo obiettivo, tirare fuori il carattere di questi ragazzi. C’era il risultato ma era assente l’anima di un gruppo. Non si può sempre prendere le bastonate per poi reagire, per tirare fuori il carattere. Ma temo che sia un problema generazionale, ci sono tanti ragazzi che non si vogliono prendere delle responsabilità, in campo come nella vita. Perchè il calcio è una metafora della vita. Basta notare come non ci siano più leader in campo e tutto sia delegato al mister. La cosa più singolare è che tocca a noi “vecchi”, figli di un’altra generazione, stimolare e incitare dei ventenni o 25enni a dare di più». E poi l’esempio che mette insieme concretezza imprenditoriale e visione da presidente di calcio: «Ma uno che si allena quattro volte alla settimana per qualche ora e che ha l’unico compito di giocare novanta minuti alla partita settimanale, come fa a non arrivare concentrato. Come fa a non essere in partita se deve fare solo quello? Boh, per me resta ancora un mistero. Il nostro è un gruppo di giocatori fantastico con un allenatore come Di Donato che stimo molto, ma ci vuole fatica per gestire questi giovani». Un rebus anche per un malato di calcio - come si definisce Lino Chilese - che insieme al vicepresidente Renzo Lorenzi, ha creato un gioiellino (attualmente secondo in classifica) con il paradosso che nessuna delle squadre del settore giovanile gioca ad Arzignano: «Abbiamo organizzato un settore che è un fiore all’occhiello ma le partite le dobbiamo giocare a Montorso, Monteviale, Chiampo. Ad Arzignano non ci sono campi a norma, qualcosa bisognerà fare anche in questo senso». Di Chilese si parla molto in queste settimane per un suo possibile ingresso nella compagine del Vicenza. Il presidente dell’Arzignano non si sbilancia ma spiega: «É un progetto affascinante, vedremo, quello che mi interessa di più è sviluppare una collaborazione tra l’Arzignano e il Vicenza per il settore giovanile. Lo staff di Rosso si pone come motore per il calcio del territorio e noi vogliamo esserci, la possibilità che questa valle diventi un bacino per i biancorossi è un progetto antico ma che non si è mai realizzato e oggi invece ci sono delle basi solide da cui partire». Ma Chilese un consiglio a Renzo Rosso lo vuole comunque dare: «Il calcio è una brutta bestia, 2+2 non fa quasi mai 4 nel mondo del pallone. Fare impresa è complicato, del resto l’imprevedibilità è il bello del calcio. Il controllo di gestione, la verifica dei costi è fondamentale e su questo Rosso si sta muovendo in maniera convincente per dare sviluppo alle idee». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Marzotto
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
40
U. Triestina
32
Fermana
31
Ternana
30
Ravenna
30
Imolese
29
Vis Pesaro
29
L.r. Vicenza Virtus
29
Feralpi Salò
28
Sudtirol
27
Sambenedettese
27
Monza
26
Teramo
23
Rimini
22
Gubbio
21
Renate
20
Fano A.j.
20
Virtus Verona
19
Albinoleffe
18
Giana Erminio
18
Albinoleffe - Imolese
1-1
Fano A.j. - Pordenone
0-2
Feralpi Salò - Monza
0-0
Giana Erminio - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Ravenna - Gubbio
0-2
Renate - Sambenedettese
1-1
Rimini - Ternana
Teramo - Sudtirol
2-0
Virtus Verona - Fermana
0-1
Vis Pesaro - U. Triestina
0-1

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