21 marzo 2019

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21.12.2018

«Nel calcio di oggi troppi giovani senza carattere»

Lino Chilese in tribuna allo stadio Menti qualche anno fa
Lino Chilese in tribuna allo stadio Menti qualche anno fa

Eugenio Marzotto Non si tratta solo di calcio quando si parla con Lino Chilese, perché dal campo si passa con facilità alle questioni che stanno a monte delle partite e dei risultati. Il fattore umano per esempio, oppure i giovani che giocano per l’Arzignano, i ragazzini del settore giovanile e ancora di più delle trecento famiglie che dipendono dalle sue cinque sedi che fatturano complessivamente settanta milioni di euro. «Non metterò mai in crisi le mie aziende per il calcio», chiarisce subito Chilese, 68 anni e 41 passati a far crescere e dirigere la sua Came. Già è un miracolo dominare il mercato degli avvolgimenti e componenti dei motori elettrici da un paesino di 1.500 anime ai piedi dell’Alta valle, figuriamoci quello di sfiorare la C con la sua squadra, nata appena sei anni fa ma già un punto di riferimento per tutto l’ambiente della serie D. Ci vuole la cazzimma direbbero a Napoli, la grinta, la fame che ti fa raggiungere gli obiettivi. Più o meno quella che ci metteva Chilese quando giocava a calcio. Quella che però non vede nei giocatori di oggi: «Hanno sempre bisogno di un supporto morale, l’allenatore ormai è diventato uno psicologo, vale per l’Arzignano come per le squadre di serie A. La mia sfuriata alla squadra di qualche mese fa aveva questo obiettivo, tirare fuori il carattere di questi ragazzi. C’era il risultato ma era assente l’anima di un gruppo. Non si può sempre prendere le bastonate per poi reagire, per tirare fuori il carattere. Ma temo che sia un problema generazionale, ci sono tanti ragazzi che non si vogliono prendere delle responsabilità, in campo come nella vita. Perchè il calcio è una metafora della vita. Basta notare come non ci siano più leader in campo e tutto sia delegato al mister. La cosa più singolare è che tocca a noi “vecchi”, figli di un’altra generazione, stimolare e incitare dei ventenni o 25enni a dare di più». E poi l’esempio che mette insieme concretezza imprenditoriale e visione da presidente di calcio: «Ma uno che si allena quattro volte alla settimana per qualche ora e che ha l’unico compito di giocare novanta minuti alla partita settimanale, come fa a non arrivare concentrato. Come fa a non essere in partita se deve fare solo quello? Boh, per me resta ancora un mistero. Il nostro è un gruppo di giocatori fantastico con un allenatore come Di Donato che stimo molto, ma ci vuole fatica per gestire questi giovani». Un rebus anche per un malato di calcio - come si definisce Lino Chilese - che insieme al vicepresidente Renzo Lorenzi, ha creato un gioiellino (attualmente secondo in classifica) con il paradosso che nessuna delle squadre del settore giovanile gioca ad Arzignano: «Abbiamo organizzato un settore che è un fiore all’occhiello ma le partite le dobbiamo giocare a Montorso, Monteviale, Chiampo. Ad Arzignano non ci sono campi a norma, qualcosa bisognerà fare anche in questo senso». Di Chilese si parla molto in queste settimane per un suo possibile ingresso nella compagine del Vicenza. Il presidente dell’Arzignano non si sbilancia ma spiega: «É un progetto affascinante, vedremo, quello che mi interessa di più è sviluppare una collaborazione tra l’Arzignano e il Vicenza per il settore giovanile. Lo staff di Rosso si pone come motore per il calcio del territorio e noi vogliamo esserci, la possibilità che questa valle diventi un bacino per i biancorossi è un progetto antico ma che non si è mai realizzato e oggi invece ci sono delle basi solide da cui partire». Ma Chilese un consiglio a Renzo Rosso lo vuole comunque dare: «Il calcio è una brutta bestia, 2+2 non fa quasi mai 4 nel mondo del pallone. Fare impresa è complicato, del resto l’imprevedibilità è il bello del calcio. Il controllo di gestione, la verifica dei costi è fondamentale e su questo Rosso si sta muovendo in maniera convincente per dare sviluppo alle idee». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Marzotto
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
62
U. Triestina
54
Feralpi Salò
51
Imolese
50
Sudtirol
49
Monza
48
Ravenna
48
Fermana
43
L.r. Vicenza Virtus
40
Sambenedettese
40
Vis Pesaro
35
Ternana
35
Teramo
34
Gubbio
34
Giana Erminio
33
Albinoleffe
32
Renate
32
Rimini
32
Virtus Verona
32
Fano A.j.
29
Fano A.j. - Fermana
Feralpi Salò - Sambenedettese
1-1
Giana Erminio - Gubbio
4-0
L.r. Vicenza Virtus - U. Triestina
0-2
Pordenone - Monza
1-1
Renate - Albinoleffe
0-1
Rimini - Ravenna
0-1
Teramo - Virtus Verona
1-2
Ternana - Imolese
0-3
Vis Pesaro - Sudtirol
0-1