16 gennaio 2019

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30.12.2018

Maistrello pesca il jolly Il Lane ritrova il sorriso

Eugenio Marzotto INVIATO A GORGONZOLA Il gol della svolta lo segna un giocatore dato in partenza. Merito di Tommy Maistrello se il Lane fa pace con i tifosi. Nel tempio del formaggio lombardo Michele Serena aveva il compito di ridare fiducia ad una squadra che si era squagliata come il gianduia d’estate, ha azzeccato i cambi e mostrato grande concretezza. Qui a Gorgonzola la bigliettaia dello stadio comunale ricorda ancora con affetto e passione Matthias Solerio. «Ha lasciato un gran ricordo – dice la signora prima della gara – e per questo tiferò Vicenza». Il nuovo corso parte da qui allora, da un paese di 20mila abitanti che ricorda un po’ Lonigo e da uno stadio di periferia con una sola curva, quella occupata da trecento e più tifosi del Lane capaci di destabilizzare i turni dei vigili urbani e i pochi tifosi locali. Una piccola invasione fatta di fiducia a prescindere, cose da raccontare ai nipotini. Tocca al mister veneziano confortarli nel gelo. Lui e la squadra hanno passato la giornata in hotel dopo essere partiti venerdì pomeriggio, nonostante lo stadio della Giana Erminio disti da Vicenza appena 170 chilometri. È servito per guardarsi negli occhi, scacciare i brutti pensieri, capire fino in fondo cosa non è andato nell’ultimo mese. Così Serena ricomincia da dove era ripartito Colella, mette in campo un 4-3-1-2 con la sorpresa di De Falco in panchina e Laurenti a sfogare il suo estro, lasciando la regia a Nicolò Bianchi e la legna a Zonta. Il benvenuto a Serena lo danno i tifosi del Lane all’ingresso in campo della squadra, il coro si alza potente quasi a spiegare al nuovo mister chi e cosa è venuto ad allenare: «Noi vogliamo undici leoni». Sotto esame è l’atteggiamento, la voglia di Jack e compagni di ricominciare a far sul serio. Il primo tiro in porta però è della Giana al 5’ con Palma, un minuto dopo gran botta di Curcio dai venti metri parata in angolo. Dopo 12 minuti si capisce che la squadra di casa non vuole fare la comparsa, si muove veloce sulla sinistra soprattutto con Palma e Lunetta mentre il Vicenza mostra limiti in difesa con Andreoni e Laurenti che devono ancora trovare gli automatismi. Il Vicenza ha l’atteggiamento giusto ma la palla non gira come dovrebbe, Razzitti davanti ha gli occhi della tigre ma non tiene una palla e Arma non c’è, manca cioè una pedina fondamentale per gli inserimenti da dietro. E con i contropiedi va peggio, quando al 21’ Zonta non riesce a fare un passaggio sulla corsa per Curcio con un solo difensore davanti a Leoni, capisci che sarà molto dura. Al minuto 30’ i tifosi della Giana prendono coraggio per pochi secondi ma hanno ragione, la formazione di casa è più pericolosa, ma la notizia è che Curcio sembra un altro giocatore, suoi i due unici tiri in porta del Lane. A sinistra Andreoni soffre le incursioni di Lunetta, la Giana arriva facile sulla trequarti, morale: il Vicenza un’idea di gioco ce l’ha ma non riesce a metterla in pratica, più o meno come è successo con il Fano e Albinoleffe, resta l’impegno, come quello degli studenti di un istituto tecnico davanti al nuovo professore di scienze delle costruzioni. E allora il primo tempo si chiude con un rigore sospetto per la Giana e la contestazione della curva dopo appena quarantacinque minuti. “Fuori i c…” urlano i 300 biancorossi. Bastasse, vien da dire. SECONDO TEMPO. Serena non cambia formazione. La Giana gioca meglio e meriterebbe di più ma se è ultima in classifica un motivo ci sarà. Tocca a Giacomelli al 7’ dare la scossa, dribbling, azione in solitaria, tiro da fuori area e parata in due tempi. Al 12’ Maistrello va a fare il vice Arma al posto di Razzitti e Zarpellon entra al posto di Laurenti. La curva urla “meritiamo di più” ma non smette di incitare gli undici in campo. Serena passa al 4-3-3 con Curcio a destra e si vede qualcosa di più, Tommy Maistrello fa bene la boa là davanti e il 19enne Zarpellon prova a mettere idee a centrocampo. Al 22’ il Vicenza tiene meglio il campo e sente di poter fare la partita. Al 28’ è il momento di Tronco che entra al posto di un buon Curcio, ma serve il guizzo che non arriva per colpa di tanti, troppi passaggi sbagliati e una manovra che via via si fa sempre più confusa, mentre la Giana è sempre pericolosa quando mette il naso nel centrocampo vicentino. Al 40’ palo di Maistrello, prelude al gol della vita. Cross di Zonta, Tommy anticipa il portiere e fa il gol della vita. Bolgia in curva. Vicenza, sta Serena. •

Eugenio Marzotto
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
40
U. Triestina
32
Fermana
31
Ternana
30
Ravenna
30
Imolese
29
Vis Pesaro
29
L.r. Vicenza Virtus
29
Feralpi Salò
28
Sudtirol
27
Sambenedettese
27
Monza
26
Teramo
23
Rimini
22
Gubbio
21
Renate
20
Fano A.j.
20
Virtus Verona
19
Albinoleffe
18
Giana Erminio
18
Albinoleffe - Imolese
1-1
Fano A.j. - Pordenone
0-2
Feralpi Salò - Monza
0-0
Giana Erminio - L.r. Vicenza Virtus
0-1
Ravenna - Gubbio
0-2
Renate - Sambenedettese
1-1
Rimini - Ternana
Teramo - Sudtirol
2-0
Virtus Verona - Fermana
0-1
Vis Pesaro - U. Triestina
0-1

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