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15 dicembre 2018

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17.11.2016

Lo sceicco
chiama Viviani
in panchina

Al centro Fabio Viviani nel corso della conferenza stampa del club
Al centro Fabio Viviani nel corso della conferenza stampa del club

Voleva provare un’esperienza da allenatore all’estero. Ma Fabio Viviani, ex centrocampista biancorosso con 243 presenze dal 1992 al 2001, e già nello staff tecnico di Napoli, Udinese e Palermo, ne ha fatta di strada per vivere questa nuova avventura.

Tanto da arrivare negli Emirati Arabi, dove da fine agosto allena l’Ittihad Kalba, maglia a strisce giallo-nere, che milita nella Arabian Gulf League, la massima serie calcistica locale.

Il coach Viviani, come lo chiamano a Kalba, ha firmato il contratto il 28 agosto di quest’anno fino a giugno 2017. L’obiettivo? Raggiungere la salvezza, che per una squadra neopromossa sarebbe un risultato eccezionale.

Con lui all’Ittihad Kalba c’è un’altra vecchia conoscenza vicentina ovvero Nino Praticò, ex difensore biancorosso, che è il primo collaboratore di Viviani. A completare lo staff Roberto Ziggiotti preparatore atletico, e il brasiliano Nilson Peyres Pizzo, preparatore dei portieri.

Attualmente Fabio Viviani è l’unico allenatore italiano degli Emirati Arabi, dove comunque ha vissuto un’esperienza da tecnico anche Walter Zenga. Ma gli europei in questo torneo non mancano: ci sono staff di nazionalità croata, portoghese, olandese. E molti di provenienza brasiliana.

«Sono arrivato a Kalba grazie al suggerimento del mio agente e amico Stefano Castagna, conosciuto al Vicenza Calcio – racconta l’ex centrocampista biancorosso – con il quale ho sempre condiviso la mia idea di calcio e la voglia di fare esperienza in giro per il mondo. È stato lui a fare il mio nome ad un emissario della società. Il primo contatto l’ho avuto il 10 agosto e dopo circa 15 giorni ho firmato il contratto».

Continua il suo racconto. «L’obiettivo è rimanere in serie A, traguardo mai riuscito al club nelle precedente esperienze. Siamo partiti discretamente e soprattutto stiamo raccogliendo consensi per il gioco proposto, sempre a buoni livelli. La grande difficoltà è comprendere le loro abitudini e cercare di cambiarle senza stravolgerle».

Come farsi capire? «Con squadra e dirigenti riesco a comunicare in inglese e, pur non essendo preparatissimo, riesco comunque a capire e a trasmettere i miei concetti. Ma nelle interviste ho un traduttore a disposizione per domande in arabo, alle quali rispondo comunque in inglese, ma qui sono disponibili e comprensivi».

La squadra, e non poteva essere diversamente, è di uno sceicco: Saad. «È inserito nel calcio da vent’anni come appassionato – continua Viviani – e come tutti gli sceicchi credo abbia vari interessi finanziari. Ma qui le squadre sono sostenute anche dal Governo, che spinge per la diffusione dello sport. Il club ha grande voglia di crescere e io mi sento molto coinvolto in questo loro processo, al quale contribuisco portando conoscenze e cultura calcistica italiana. Stiamo anche introducendo mezzi di allenamento che non avevano l’abitudine di utilizzare, come il Gps».

Ma adattarsi non è sempre facile. E di storie Fabio Viviani ne avrebbe da raccontare. «Tipo organizzare l’allenamento in base agli orari della preghiera – spiega – o chiudere gli occhi davanti al pranzo prepartita. E ovviamente all’assoluta assenza di vino e alcolici in genere. Senza contare che tanti giocatori vivono a 240 chilometri da Kalba e vanno avanti e indietro per l’allenamento».

Viviani e il suo staff invece risiedono a 20 minuti dal Kalba Stadium dove si trova anche il centro sportivo. E negli Emirati Arabi, a proposito di ex biancorossi, vive da qualche anno anche Fabio Firmani. «Mi ha sempre suggerito e consigliato di provare una esperienza qui. Il calcio è in grande espansione. Hanno mezzi a disposizione eccezionali e le squadre che partecipano alla Coppa dei Campioni asiatica hanno budget importantissimi e strutture bellissime».

Al Kalba Stadium si contano in media un migliaio di tifosi «del resto sono soltanto uomini e arabi, che rappresentano il 15% della popolazione» precisa Viviani.

Il calcio è seguito dai quotidiani. «Da due giorni prima e per due giorni dopo la partita scrivono molto. Del resto in finale della Champions Asiatica che l’Al Ain, che milita nel nostro campionato» conclude Viviani.

Attualmente la squadra è quart'ultima in classifica. Una prevbisione su come andrà a finire...? «L’obiettivo salvezza è alla nostra portata» dice l'ex centrocampista biancorosso con piglio. Almeno qui ne retrocedono soltanto due...

Luisa Nicoli
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CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
32
Fermana
27
Ternana
26
U. Triestina
26
Vis Pesaro
26
Imolese
25
Feralpi Salò
25
L.r. Vicenza Virtus
24
Ravenna
23
Sudtirol
22
Rimini
21
Monza
20
Sambenedettese
19
Gubbio
17
Fano A.j.
16
Teramo
16
Giana Erminio
15
Renate
15
Virtus Verona
13
Albinoleffe
12
Fano A.j. - Vis Pesaro
0-0
Albinoleffe - Sambenedettese
Feralpi Salò - Imolese
0-1
Fermana - U. Triestina
1-0
Giana Erminio - Renate
0-1
Gubbio - L.r. Vicenza Virtus
2-0
Ravenna - Virtus Verona
0-1
Rimini - Monza
1-0
Sudtirol - Ternana
2-1
Teramo - Pordenone
0-2

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