23 marzo 2019

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24.06.2012

Biato saluta e assegna l'Oscar a Frison

Il preparatore Enzo Biato
Il preparatore Enzo Biato

Il Vicenza oggi non ha né un allenatore in prima, né un allenatore in seconda e ora non ha più nemmeno l'allenatore dei portieri. Enzo Biato infatti, come da noi anticipato nei giorni scorsi, ha firmato per il Catania, in serie A, e dal primo luglio sarà in forza alla società siciliana. Passato per Vicenza per raccogliere le ultime cose lo abbiamo intercettato e Biato non nasconde di essersi molto legato a Vicenza in questi sette anni: «Non sono pochi - ci dice - nel calcio di oggi ormai è raro fermarsi in una società così a lungo, qui sono stato davvero bene e non posso che ringraziare tutti: dai massimi dirigenti ai tifosi; ci ho messo tutto il mio impegno e mi spiace lasciare dopo la retrocessione, di certo Vicenza mi resterà nel cuore». Enzo Biato in questi sette anni ha sempre preferito parlare poco e apparire ancora meno; presente e puntuale sul campo, fuori spariva e mai nessuna chiacchiera lo ha sfiorato. «Vado via - continua l'ormai ex allenatore dei portieri - solo perchè è arrivata questa proposta del Catania in serie A, altrimenti sarei rimasto perchè non ha prezzo il poter lavorare in modo serio». A Catania ormai c'è una piccola isola biancorossa. «Eh sì, come sapete c'è il direttore Sergio Gasparin, l'ex tecnico Maran con il suo secondo Maraner, credo che nei nostri discorsi verrà fuori spesso Vicenza». Nei suoi sette anni in biancorosso ha lavorato con molti allenatori, riesce a darne una breve definizione? «Ci provo. A Vicenza mi ha portato Camolese, persona introversa, non cura i rapporti esterni e si è visto, ma è molto professionale, lo stimo come uomo e ci sentiamo ancora adesso. Poi è arrivato Gregucci, carattere completamente diverso, Angelo è esuberante, estroverso, in campo era come lo vedevate voi fuori». E siamo a Maran. «Che dire di lui che mi ha chiamato pure a Catania? Ovvio che c'è stima reciproca, ha un carattere tosto, forse da fuori non sembra ma è uno che si fa sentire, a Vicenza non è stato apprezzato il giusto, ma oggi credo si sia capito quanto bene ha fatto». E veniamo agli ultimi tre, tutti in un solo campionato. «Baldini è una persona molto particolare, non è facile entrare nella sua testa, è uno che ti dice in faccia, anche in modo brutale, quello che pensa, comunque io preferisco uno così rispetto a chi sparla alle spalle. Poi è toccato a Cagni, non pensavo arrivasse con tanto entusiasmo. Che abbia un carattere forte ve ne siete accorti, ha preso decisioni dure, ma è uno che non si piega, lo sento ancora adesso. Infine Beghetto: è serio e preparato ma ha preso in mano una situazione davvero molto complicata da gestire». Lei come preparatore dei portieri ne ha visti passare parecchi: Proviamo a darne un giudizio tecnico? «Sterchele come posizione tra i pali è stato uno dei migliori, anzi tatticamente direi perfetto, Guardalben una vera forza della natura, solo lui dopo il gravissimo incidente che ha avuto poteva tornare a fare il portiere titolare, Zancopè di una serietà incredibile, pochi ricordano il suo determinante contributo alla salvezza del Vicenza in quell'anno, a Crotone, ultima di campionato, due sue parate ci salvarono letteralmente. Fortin era molto bravo con i piedi, giocava alto e quindi sapeva guidare la difesa». E veniamo agli ultimi due: Russo e Frison. «Direi che tra tutti questi a Frison possiamo dare la medaglia d'oro, ha potenzialità enormi, a livello tecnico è bravissimo, eppure può crescere ancora, gli ho sempre detto che deve migliorare a livello di personalità. Chiudo con Russo al quale è stata data ingiustamente la croce addosso, era colpa sua sempre e in ogni caso, ma nei tempi di uscita e come attenzione era uno dei più bravi in serie B. È penalizzato dal fisico, non è né alto, né slanciato e questo, poco da fare, incide molto su chi guarda da fuori». Torniamo a girare il coltello nella piaga, ma con lei proprio non si può non parlare dei quattro rigori di fila sbagliati dal Vicenza. «L'ultimo a Empoli non l'ho visto, non ce l'ho fatta, mi sono girato dall'altra parte e non ho voluto nemmeno rivederlo dopo». E gli altri tre? «Sono stati tirati malino, d'altra parte se un rigore è calciato bene è praticamente impossibile pararlo, al massimo ci sono dei portieri che riescono a stare fermi fino all'ultimo riuscendo così a mettere in grande difficoltà l'attaccante, perchè non capisce da che parte va a buttarsi. Detto questo la gara di Empoli rimane una mazzata proprio per come si è persa, avessimo girato un film non sarebbe venuto fuori così!».

Alberta Mantovani
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Serie C - Girone B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Pordenone
62
U. Triestina
54
Feralpi Salò
51
Imolese
50
Sudtirol
49
Monza
48
Ravenna
48
Fermana
43
L.r. Vicenza Virtus
40
Sambenedettese
40
Vis Pesaro
35
Ternana
35
Teramo
34
Gubbio
34
Giana Erminio
33
Albinoleffe
32
Renate
32
Rimini
32
Virtus Verona
32
Fano A.j.
29
Fano A.j. - Fermana
Feralpi Salò - Sambenedettese
1-1
Giana Erminio - Gubbio
4-0
L.r. Vicenza Virtus - U. Triestina
0-2
Pordenone - Monza
1-1
Renate - Albinoleffe
0-1
Rimini - Ravenna
0-1
Teramo - Virtus Verona
1-2
Ternana - Imolese
0-3
Vis Pesaro - Sudtirol
0-1