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19 novembre 2017

Sport

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06.03.2017

Bassano, non basta
la cura Bertotto
Quarto ko di fila

Facce scure e incredule fra i giallorossi al momento di lasciare il terreno di gioco
Facce scure e incredule fra i giallorossi al momento di lasciare il terreno di gioco

BASSANO. Anche il Mantova si beve Bassano come un frizzantino al bar gelando gli effetti dell’avvento di Bertotto ed è la quarta sconfitta di fila. Non accadeva da cinque anni e due mesi una striscia dell’orrore del genere. Non si deve ancora premere il pulsante d’emergenza, ma è bene attivare lo stato d’allerta perché i segnali sono di una formazione in caduta libera e chissà che basti Bertotto a frenare l’emorragia. Dovrà indossare i panni del Dr. House, perché salvo l’inizio e la fine, ieri Bassano ha avuto un andamento lento, lentissimo, da coma profondo. Intanto i posti playoff se li pappano gli altri.

Il film della partita è, forse, una seconda visione di una sala di periferia, si rimane solo perché l’alternativa è la domenica sul divano davanti alla tv con la suocera in cucina. Persino quel fervido credente del pallone che è Bertotto dovrà aggiornare la propria fede: dovrà armarsi di pazienza e ascetismo tibetano per raddrizzare questo sgangheratissimo Bassano che, se il campionato iniziasse ora, stenterebbe a portare a casa la buccia.

D’accordo che gli interpreti non sono più quelli dell’autunno caldo e razzente, ma anche i superstiti di allora hanno lo stesso dinamismo del Generale Giardino in viale delle Fosse: la squadra pare impiombatissima, mentalmente zavorrata e pure le gambe girano a vuoto, poco e male. Il Mantova si dimostra più pimpante e brillante del Modena, ma ai virgiliani non occorrono gli effetti speciali per saccheggiare il Mercante e firmare, al pari dei canarini, la loro prima razzìa da viaggio stagionale. Il Bassano odierno ha il pregio di rilanciare tutti, chissà che non ci riesca anche con sé stesso.

La squadra, al di là delle partenze illustri di gennaio, ha anche assenze altrettanto robuste. Dover ovviare tutti in una volta ai forfait di Proietti, Bizzotto (bloccatisi in extremis), Grandolfo, Bianchi e lo stesso Zibert diventa arduo anche per uno carico a molla come Bertotto. Poi emotivamente questo è un gruppo che al primo colpo d’aria va in ospedale. Prendete ieri: avvio moderatamente baldanzoso, poi all’improvviso il Mantova segna e l’orchestrina virtussina smette di suonare. Da questo buco nero della paura i boys Diesel dovranno fatalmente riemergere, sennò c’è il rischio di andare incontro a pessime sorprese e l’uscita dai playoff non è nemmeno lo spettro più pericoloso. Il campionato è ancora lungo eterno. Tornare a correre più degli altri sarebbe terapeutico.

Ripristinare Proietti e Bizzotto, due senatori che sanno come cavarsela, è prioritario (visto che per Grandolfo e gli altri bisogna attendere), alzare il livello atletico, idem. Poi tocca a Bertotto recitar da strizzacervelli e stendere i giocatori sul lettino visto che al primo refolo contrario Bassano è in preda al panico. Ieri aveva cominciato con piglio (conclusione a fil di palo di Laurenti al 14’, missile di Crialese al 18’), appena Mantova ha messo il nasino sull’uscio di Rossi (salvataggio sulla linea di Pasini su Smith), i giallorossi son collassati: rimpallo sbilenco su Guazzo che si è girato tipo pistolero del West e ha fatto secco il portiere con lo 0-1. Sui pupi di Bertotto è calata la notte e solo lo smash acrobatico di Minesso al 42’ faceva sussultare il velodromo con Tonti a sventare ginnico. Dopo il thè Mantova posava la pietra tombale: Formiconi sbagliava un appoggio, ripartenza fulminea degli ospiti, Guazzo sbucciava sfera e involontariamente serviva sulla corsa Donnarumma che assassinava la Virtus con lo 0-2 già al 5’. Bertotto rimodellava lo spartito, 4-2-4 con Fabbro all’assalto e Gerli play senza scorta. Il Mantova si rintanava a protezione del fortino ma non c’era mai trippa, solo mischioni furibondi e selvaggi e mai l’illuminazione, sino al lampo di Gerli per il piattone di Stevanin.

Vincenzo Pittureri
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CLASSIFICHE
RISULTATI
Padova
29
Renate
25
Albinoleffe
21
Pordenone
21
Sambenedettese
20
Feralpi Salò
20
U. Triestina
18
Bassano Virtus
18
Sudtirol
17
Mestre
17
Fermana
17
Vicenza
16
Teramo
14
Gubbio
14
Reggiana
13
Ravenna
10
Santarcangelo
10
Fano A.j.
6
Fano A.j. - Sudtirol
Feralpi Salò - Albinoleffe
Gubbio - Fermana
Padova - U. Triestina
2-1
Reggiana - Ravenna
Renate - Teramo
Sambenedettese - Bassano Virtus
Vicenza - Mestre
Santarcangelo - [ha Riposato]
Pordenone - [ha Riposato]

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