18 gennaio 2019

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10.01.2019

Vent'anni senza De Andrè
Tutti gli eventi nel Vicentino

Fabrizio De Andrè scomparso l'11 gennaio 1999
Fabrizio De Andrè scomparso l'11 gennaio 1999

VICENZA. Fabrizio De André ieri, oggi e domani: potrebbe essere questo il titolo con cui racchiudere le tante iniziative che anche nel Vicentino si stanno allestendo per ricordare il ventennale dalla scomparsa (11 gennaio 1999) del grande cantautore genovese, il cui repertorio continua ad affascinare non solo il pubblico, ma anche musicisti di ogni generazione. Vediamo dunque di ricapitolare le iniziative finora annunciate tra città, provincia e oltre: per gli appassionati c'è solo l'imbarazzo della scelta.

 

Venerdì 11 gennaio. Officine del Suono a Vicenza, Faber Antiqua a Montecchio Maggiore, studenti di Conservatorio a Santorso. Compagine che già nel 1999 partecipò al primo tributo svoltosi al San Marco, venerdì 11 gennaio al Teatro Astra le Officine del Suono presenteranno "E nemmeno un rimpianto. In viaggio con Fabrizio", nuova produzione con la partecipazione di Paola Rossi della Piccionaia. Durante gli anni Le Officine hanno creato numerosi allestimenti dedicati all'artista unendo vari materiali tra brani musicali, letterari e proiezioni di opere artistiche. «Anche quest'ultimo spettacolo - spiegano - mette insieme canzoni, testi e immagini, con la novità delle fotografie, realizzate da una quarantina di autori, frutto di un laboratorio condotto dal maestro Attilio Pavin. E la scaletta, a differenza delle precedenti, più che concentrarsi sui primi dischi, sulle ballate e le pagine più note, gli rende omaggio attraverso brani meno conosciuti, più complessi, frutto delle collaborazioni con Piovani, Bubola, De Gregori, Pagani, Fossati, PFM, eseguiti anche con arrangiamenti diversi e particolari». Si partirà dunque da "Il ritorno di Giuseppe" e "Maria nella bottega del falegname" da "La Buona Novella" per proseguire con "Il suonatore Jones" da "Non al denaro, non all'amore né al cielo", "Canzone del Maggio" e "Verranno a chiederti del nostro amore" da "Storia di un impiegato", "La cattiva strada" da "Volume 8", poi "Sally", "Volta la carta" e "Rimini" dall'album omonimo, "Una storia sbagliata", "Quello che non ho" e "Franziska" da "L'indiano", "Crêuza de mä", "Don Raffaè" da "Le nuvole", fino a "Dolcenera" e "Le acciughe fanno il pallone" da "Anime salve". Sul palco saranno Paola Rossi (voce narrante), Donata Molon (canto); Andrea Moroni (canto, chitarre, armonica), Roberto Sartori (chitarre, bouzouki), Luigi Lodi (chitarra, percussioni), Beppe Casarotto (basso), Maurizio Stocco (sax, dodici corde, percussioni), Enrico Professione (violino), Elisa Doria (tastiere) e Martina Professione (computer video). Inizio alle ore 21, ingresso 10 euro.

Sempre venerdì 11, al Teatro San Pietro di Montecchio Maggiore, la cooperativa sociale Piano Infinito col patrocinio del Comune ospiterà il tributo intitolato "Nuvole Barocche", che dalle ore 21 vedrà protagonista il quartetto Faber Antiqua. L'idea nasce dalla constatazione che nelle composizioni di De André si alternano "suggestioni e atmosfere antiche e moderne. Amante della musica medievale, rinascimentale, barocca e classica, egli ha inserito citazioni in molte sue canzoni, da 'Fila la lana' a 'S'i' fosse foco', fino a Pachelbel, Scarlatti, Sostakovic": echi che risuoneranno assieme a brani come "Inverno", "Il suonatore Jones", "La collina". Per tale sua particolarità, Faber Antiqua ha avuto modo di partecipare «a una serata su Radio3 Suite, assieme a Nicola Piovani e ai Têtes de Bois, dedicata proprio alla connessione tra il cantautore e la musica antica, rendendo omaggio anche alla minuziosa ricerca di De André sulla musica popolare». In scaletta non mancheranno perciò «il dialetto genovese, profumi di Sardegna, suggestioni mediorientali, tarantelle, richiami alla Francia, tra melodie romantiche, grottesche, ironiche, spirituali, intramontabili ballate e poesie che ci fanno cantare all'unisono, come fossero scritte ora». Il quartetto è composto da Vittorio Ghirardello (voce e chitarra), Ilaria Fantin (arciliuto e chitarra) Massimiliano Varusio (violoncello) e Andrea Bressan (fagotto). L'intero ricavato sarà utilizzato da Piano Infinito per le sue attività artistiche e musicali proposte alle persone con disabilità.

Ancora venerdì 11, stavolta al Centro Giovanile di Santorso, andrà in scena "Omaggio a Fabrizio De André", progetto nato nel settembre dello scorso anno dalla collaborazione di cinque giovani musicisti del Vicentino «con l'intento di realizzare - sottolineano i promotori - uno spettacolo dedicato al cantautore genovese nel ventennale della sua morte, riproponendo un'esecuzione delle sue opere più celebri». Particolarmente interessante è l'organico annunciato, composto da studenti del Conservatorio di Vicenza, del Conservatorio di Padova e dell'Istituto Musicale di Thiene, vale a dire Andrea Filippi (voce, chitarra), Andrea Meda (chitarra), Nicolò Longhi (basso elettrico), Leonardo Vaccari (tastiere), Pietro Squarzon (batteria e percussioni), col supporto tecnico di Giulia Filippi e Ilenia Fenu. «La nostra proposta - aggiungono - vuole coniugare giovane età e professionalità alla passione per il cantautorato di Fabrizio De André, col fine di avvicinare le nuove generazioni alla sua musica e ricordare il profondo pensiero alla base dei suoi capolavori». Anche in questo caso inizio alle 21, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

 

Sabato 12 gennaio. Seven Gnoms allo Spazio Bixio, Mercantinfiera a Cologna. Non a caso inserito in questo periodo nell'ambito del 13° cartellone stagionale, il recital in programma sabato 12 gennaio nel teatrino "off" di Vicenza s'intitola "De André e qualche amico nell'anno 2053", originale proposta che unisce l'organico dei Seven Gnoms a Stefano Ferrio, e che è stata portata al debutto durante la scorsa edizione del Festival Biblico. L'origine dello spettacolo risale a un fatto accaduto nel 1999 «quando, in preparazione dell'evento in memoria di Fabrizio De André - allora da poco scomparso - tenutosi al San Marco, la signora Graziella Cengiarotti Ragazzi consegnò al coordinatore del concerto, Sandro D'Alessandro, un'audiocassetta datata 1985, contenente la registrazione di un'intervista per l'Emittente Regionale Veneta, da lei simpaticamente 'estorta' al cantautore durante una vacanza in Sardegna». Per questo il titolo «gioca sul tempo trascorso da quell'intervista - appunto il 1985 - immaginando di rivolgersi anche a chi abiterà Vicenza fra altri 34 anni, ovvero nel 2053: un narratore e il gruppo musicale riprendono i temi toccati da De André nel corso del colloquio, per dare liberamente vita a testi e canzoni». Assieme a Carlo Trentin, animano l'intreccio fra parole e note Stefano Ferrio (narratore), Sandro D'Alessandro (chitarra e voce), Beppe Adrogna (tastiere), Mauro Bertuzzo (chitarra basso), Marino Girotto (chitarra e voce), Roberto Zoppelletto (chitarra solista), Massimo Tuzza (batteria e percussioni) e Sivia Girotto (canto). Inizio alle ore 21 con lo spettacolo che ha già fatto registrare il "tutto esaurito"; ma si replicherà domenica 13 gennaio. Biglietti a 12 euro, 10 i ridotti.

Chi invece volesse concedersi una puntata appena oltre provincia, potrà fare rotta sul Teatro Comunale di Cologna Veneta dove, sempre sabato 12 e sempre alle 21, i Mercantinfiera 2.0 allestiranno un omaggio che promette di spaziare attraverso tutta la carriera in arte di De André. I componenti della "tribute band" sono Ninè Ingiulla (voce solista, chitarra), Paolo Pasqualetti (chitarre, mandolino), Eleonora Elio (violino, voce), Maurizio Leone (flauti, armonica), Giampaolo Roncoletta (basso), Diego Cantachin e Giovanni Romio alla batteria, Giovanni Baldin alle tastiere.

 

Domenica 27 gennaio. Da San Vito di Leguzzano a Breganze con Amati, Cantele e Vicoli della Vita. Domenica 27 gennaio al CSC, Centro Stabile di Cultura a San Vito di Leguzzano, si terrà una giornata sul tema "De André: 20 anni senza Fabrizio", che intende essere «un ricordo affettuoso all'uomo, al pensatore e all'artista». Particolarmente articolato è il programma, che dalle 16.30 alle 18 proporrà "Un tè con Paolo Finzi che racconta il De André pensatore" con la presentazione del volume "Che non ci sono poteri buoni" edito da A-Rivista Anarchica, ampia retrospettiva di testimonianze, interviste e documenti storici sul filone "Signora libertà, signorina anarchia" tanto caro a Faber; successivamente, dopo un "aperitivo conviviale", dalle 18.30 spazio alla musica con i concerti di Francesca Amati (cantante di Comaneci e Amycanbe) e di Silva Cantele, cantastorie noto anche con il nome d'arte di Phill Reynolds.

Sempre domenica 27, il Cinema Teatro "Verdi" di Breganze ospiterà "Con Faber. Genova, l'Amore e le Anime Salve", rappresentazione curata dai Vicoli della Vita su iniziativa di Nerio Brian con la collaborazione di Dedalo Furioso e il patrocinio del Comune. Anche in questo caso, sarà ampio il ventaglio delle canzoni che verranno riproposte dalla formazione, da tempo specializzata in repertori d'autore, comprendente Vittorio Ghirardello (voce e chitarra), Massimo Criveletto (flauto), Gioia Corrà (cori), Diego Moresco (chitarre, mandolino), Andrea Ghirardello (basso), Francesco Martini (tastiere), Marco Belluco (chitarre), Antonio Carrara (batteria), con la partecipazione straordinaria di Davide Pezzin al basso, Giuseppe Dal Bianco ai flauti etnici e Chiara Sandonà e Luca Pet al canto. Inizio alle ore 21, ingresso 10 euro.

 

...e a marzo arriva la PFM. Dulcis in fundo, va già verso il "sold out" la serata annunciata per sabato 16 marzo al Teatro Astra di Schio, data tutta nostrana per "PFM canta De André Anniversary", il concerto con il quale lo storico gruppo "prog" capitanato da Franz Di Cioccio (e che per l'occasione ritrova Flavio Premoli) rievoca il quarantennale della celebre tournée compiuta assieme al cantautore, evento rimasto negli annali della musica italiana. Organizza SchioLife, che in questo modo avrà modo di chiudere il cerchio celebrativo iniziato lo scorso dicembre, sempre all'Astra scledense, col rinnovato successo de "La Buona Novella" eseguita da Coro e Orchestra di Vicenza e rock band diretti dal maestro Giuliano Fracasso. 

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