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23 settembre 2017

Spettacoli

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01.09.2017

Zaupa nella Turandot

Alessadra Agosti

VICENZA

C’è anche il baritono vicentino Andrea Zaupa nel cast dell’attesa “Turandot” di Giacomo Puccini con la quale, stasera, il giornalista e conduttore Alfonso Signorini debutterà come regista di opera lirica, aprendo la 63esima edizione del Festival Puccini di Torre del Lago (Lucca), una delle rassegne più prestigiose nel mondo della lirica.

Per l’evento, sul podio Alberto Veronesi e sul palco, tra gli altri, Martina Serafin (Turandot), Carmen Giannattasio (Liù), Stefano La Colla (Calaf) e Roberto Scandiuzzi (Timur). Zaupa sarà Ping, la principale fra le tre “maschere” dell’opera; un ruolo che il vicentino vestirà per la settantasettesima volta: «Ma con in più – commenta in una pausa delle prove - il piacere di partecipare al debutto registico di Signorini. è chiaro che come cantanti eravamo curiosi di vedere il suo approccio all’opera e il suo metodo. Personalmente lo sto apprezzando molto: è un artista di grande cortesia, sensibile e intenso, che siede al pianoforte a suonare Bach e Beethoven durante le pause. Quanto al mio personaggio – prosegue Zaupa – mi ha dato le sue indicazioni, ma ha accettato volentieri anche la mia interpretazione, che nel movimento guarda al Tai Chi, arte marziale che pratico da anni e che ha un senso in questa favola cinese».

E proprio in Cina Zaupa volerà a fine luglio, dove è stato chiamato appositamente per debuttare nel ruolo del titolo in una produzione di “Gianni Schicchi”: «Essere scelti per le tue caratteristiche e la tua esperienza è una bellissima sensazione, che ti gratifica come artista», ammette.

In Italia tornerà qualche settimana più tardi, per un altro grande appuntamento che lo attende in questo suo anno di importanti risultati all’insegna di Puccini:

«Ai primi di settembre - spiega - inizierò le prove per il ruolo di Scarpia in “Tosca”, per la regia di Cristina Mazzavillani Muti, in programma al prossimo Festival di Ravenna. È stata davvero una grande soddisfazione essere scelto per questo ruolo straordinario, tra i più temuti dai baritoni: una sorpresa inattesa, visto che mi ero presentato ai provini per interpretare Silvio in “Pagliacci”... ma la signora Muti è rimasta favorevolmente colpita dalla mia vocalità e dalla mia presenza scenica, e ha deciso di affidarmi questo ruolo in “Tosca” e quello di Alfio in “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni». Ma non è finita qui.

Andrea Zaupa volerà anche nella penisola arabica per tornare a coprire il ruolo di Ping in “Turandot”: «Lo farò per la regia di Silvia Paoli, che stimo molto: bravissima e ispirata».

ROSSIS
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