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20 settembre 2017

Spettacoli

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17.07.2017

Stivalaccio a Operaestate
lunedì 17 luglio porta
il suo "Arlecchino furioso"

Alessandra Agosti

BASSANO

Cresce l’attesa per l’approdo a Bassano, stasera alle 21.20 a Villa Ca’ Erizzo per Operaestate, dell’”Arlecchino furioso”, nuovissima produzione dello Stabile del Veneto firmata per la parte drammaturgica e interpretativa da Stivalaccio Teatro, compagnia delle meraviglie composta da Michele Mori, Anna De Franceschi, Sara Tamburello e dal vicentino Marco Zoppello, impegnato anche alla regia.

Come il precedente e fortunatissimo “Arlecchino servitore di due padroni”, anche questo “Arlecchino furioso” nasce come allestimento costruito su misura per il Teatro Goldoni di Venezia, esperienza ad hoc dedicata a questo luogo e con un occhio di riguardo alla vocazione internazionale e turistica della città lagunare. Del primo spettacolo fu regista Giorgio Sangati, che in questa seconda produzione è tra gli autori della drammaturgia insieme agli attori-autori di Stivalaccio. Nel ruolo di Arlecchino, invece, ancora Zoppello, già molto apprezzato per il taglio terrigno e primitivo dato alla maschera.

Proprio a Zoppello abbiamo chiesto come è nato questo nuovo Arlecchino che, dal Goldoni, si appresta ad esibirsi in terraferma: «L’anno scorso - ricorda -, per il Carnevale di Venezia avevamo creato questo “Arlecchino furioso”: un’animazione per piazza San Marco, quindi molto fisica e diretta. Vista la bella esperienza, lo Stabile ci ha chiesto di pensare ad una versione che potesse sostituire il “Servitore”, ma con dinamiche analoghe e quindi con lo spazio del Teatro Goldoni al centro e alcune parti in altre lingue, per il pubblico straniero. Nella nuova drammaturgia che ne è nata – continua Zoppello - abbiamo così pensato ad un Goldoni ribaltato, con la platea che diventa anche elemento scenografico, mentre per Bassano c’è stato un adattamento specifico».

Rispetto alla trilogia che li ha resi famosi (“Don Chisciotte”, “Romeo e Giulietta” e il prossimo, attesissimo “Il malato immaginario”, che li vedrà al gran completo e con Stefano Rota sul palco del 70° Ciclo degli Spettacoli classici all’Olimpico il 27 e 28 settembre), questo “Arlecchino furioso” - spiega Zoppello - «è commedia con le maschere della tradizione, con travestimenti, duelli e tutti gli elementi canonici di questo genere. Nella trilogia, che ruota attorno alle vicende dei comici dell’arte Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, indaghiamo maggiormente il lavoro dei commedianti e i testi scelti sono pretesti per giocare con i nostri alter ego. Qui, invece, abbiamo un canovaccio che non è un gioco di scatole cinesi: è quello che c'è, una storia ambientata a Venezia, rielaborata da un fatto storico legato alla guerra contro i Turchi e alla presenza veneziana a Cipro».

Affiancati sul palco dalla fisarmonicista Veronica Canale, con il loro “Arlecchino furioso” gli attori di Stivalaccio inaugureranno il cartellone teatrale di Operaestate e, al suo interno, anche la sezione riservata quest’anno alla commedia dell’arte e al teatro popolare. Un tema, questo, particolarmente caro a Zoppello, Mori, De Franceschi e Allevi, che in materia firmano anche una mini-rassegna che sarà di scena a Vicenza dall’8 al 29 agosto, sotto l’egida del Comune (Be Popular).

Ingresso a 10 euro (a 8 i ridotti).

AGOSTIA
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