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24 settembre 2018

Spettacoli

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03.09.2018

La vita come una giostra Volano giù paure e manie

Lino Zonin BASSANO Giovedì scorso B.Motion teatro ha offerto due interessanti appuntamenti. Il primo, al Remondini, ha avuto come protagonisti Enrico Castellani e Valeria Raimondi, autori e interpreti per conto di Babilonia Teatri di uno stravagante varietà intitolato “Calcinculo”. Il nome richiama sia la popolare giostra con le altalene girevoli, sia il modo sbrigativo per liberarsi di qualcuno. Le “catenelle” sono rappresentate da un trespolo calato dall’alto sul quale Valeria Raimondi si dondola; la parte metaforica del titolo è affidata a una serie di monologhi e di canzoni con i quali i due attori prendono di mira (e in giro) alcune delle manie del nostro tempo, come la paura del diverso (bandiere della Lega garriscono sullo sfondo durante la tirata ultra populista di Castellani), la difesa dell’ambiente (“Qui la nebbia non è romantica, la provincia non è poetica”, cantano i due attori), il consumismo (“Di tutto ciò che sogno non c’è niente che ho bisogno”), la smodata passione per i cani (addirittura con una sfilata di bellezza canina tra le file della platea) e, inevitabilmente, viene dire, il crollo psicologico conseguente (“La mia depressione fa l’orario continuato, ha chiesto il part time e non gliel’hanno dato”). Una kermesse a metà strada tra parodia e gusto del grottesco che si conclude con un pezzo tecno/rap accompagnato in sottofondo dalle voci del coro degli Alpini di Bassano, schierati con le loro divise. Molto più intima la seconda proposta, allo spazio off del Garage Nardini da Serena Balivo con un monologo scritto da Mariano Dammacco e prodotto dal Teatro di Dionisio. “La buona educazione”, così si intitola la pièce riferendosi al carattere della protagonista, una signorina borghese votata al zitellaggio alla quale piomba in casa un adolescente, figlio della sorella defunta. Il “giovane uomo” è figlio del suo tempo, si esprime in maniera approssimativa e indulge a tutti i più insopportabili stereotipi che sembrano attirare irresistibilmente i ragazzi di oggi. Ci vuole tutta la buona educazione di questo mondo per sopportarlo e non prenderlo - parafrasando il primo spettacolo della serata - a calcinculo. Serena Balivo ha vinto l’anno scorso il premio Ubu under 35 e con questa calibratissima interpretazione dimostra di esserselo meritato tutto. Lunghissimi applausi per lei, così a Babilonia Teatri. •

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