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24 settembre 2017

Spettacoli

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28.04.2017

«Infrangere il vero» torna
da venerdì 28 aprile a Marano
con Casales, Curino e Cavalli

Alessandra Agosti

MARANO VICENTINO

Nuova edizione stasera alle 21 nell'Auditorium di Marano della rassegna di teatro civile Infrangere il vero, promossa dal Comune. Gli appuntamenti saranno ad ingresso libero, posti limitati.

E sarà davvero un bel tris di spettacoli quello proposto per questa nuova stagione, che mira a richiamare l'attenzione su temi forti della contemporaneità.

Sipario oggi con l'attore e autore Beppe Casales, di scena con il suo "Welcome" ("Benvenuto"). Scandito dalle musiche originali di Isaac De Martin, questo progetto è stato finanziato da 85 "produttori dal basso" e realizzato con Teatri di Marzo e Fucina Underground; ha inoltre il patrocinio di Amnesty International - Sezione Italiana e sostiene una serie di progetti internazionali di solidarietà. Il tema trattato è quello delle migrazioni umane, con un tragico spunto recente offerto dal movimento generato dalla guerra in Siria, indicato come il più grande dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nella sua riflessione, Casales parte dal campo profughi di Idomeni: «Vergogna dell’Europa, schiaffo alla dignità dell’uomo» scrive Casales, che ha partecipato ad una campagna di solidarietà attiva in questo e in altri campi greci. Quel luogo diviene così, nella narrazione dell'attore, simbolo delle migrazioni in atto negli ultimi mesi in Europa, e dei muri sempre più alti, materiali e mentali, che uomini, donne e bambini alla ricerca di un domani si trovano di fronte.

Un affondo nella storia industriale italiana sarà invece proposto nel secondo appuntamento di "Infrangere il vero". Venerdì 5 maggio l'attrice Laura Curino proporrà infatti uno dei suoi lavori storici, "Camillo Olivetti – Alle radici di un sogno", scritto con il regista Gabriele Vacis. Attraverso la voce delle donne della sua vita - la madre Elvira Sacerdoti e la moglie Luisa Revel – Laura Curino accompagnerà lo spettatore lungo l'esistenza del capostipite di casa Olivetti.

Per il suo terzo e ultimo appuntamento, sabato 13 maggio la rassegna propone al pubblico "Mafie, maschere e cornuti", spettacolo scritto e interpretato da Giulio Cavalli. Il concetto di base da cui l'attore, scrittore e giornalista milanese prende il via è che «ridere di mafia è antiracket culturale; e le mafie, come tutte le cose terribilmente serie, meritano di essere derise».

AGOSTIA
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