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24 novembre 2017

Spettacoli

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18.08.2017

Bmotion teatro
tra giovani e
premi nazionali

Lorenzo Parolin

BASSANO

Un jukebox a sedici tracce per raccontare un’antologia del teatro di ricerca italiano. Questo è B.motion teatro in edizione 2017, dal 28 agosto al 2 settembre, con la novità, il 3, 4 e 5 di B.motion musica. Il programma si apre il 28 agosto con “Socrate Sopravvissuto” dei trevigiani Anagoor. La compagnia di Castelfranco pescherà nella classicità rileggendola con gli occhi del XXI secolo. A stretto giro, il 29, il cartellone propone le invenzioni sonore di Barbara Berti che riflettendo sul concetto di equilibrio in  “Bau#2”  ha vinto il premio Scenario 2017. Nella stessa giornata le seconde generazioni dello Shebbab Met Project si occuperanno di identità e nazionalità con “I Veryferici” (lavoro vincitore dello Scenario per Ustica) mentre Controcanto Collettivo in “Sempre Domenica” indagherà il rapporto tra giovani e lavoro, già premiato dalla rete In.box  che promuove il teatro emergente. Floor Robert/InQuanto Teatro porteranno la loro creazione vincitrice del bando Siae Sillumina, “Influenza”, per ragionare alla luce del teatro-danza. Il 30 con Valentina Dal Mas, giovane autrice vicentina, che con “Da dove guardi il mondo?” si è aggiudicata il premio Scenario Infanzia.

A seguire, due veterani di B.motion come i fratelli Marta e Diego Dalla Via che con il rap di “Personale Politico Pentothal” portano sulla scena la figura dell’illustratore Andrea Pazienza. Nella stessa serata, “Intimità” , dei padovani Amor Vacui e, per chiudere, The Baby Walk che riflettendo sull’ identità in “Un eschimese in Amazzonia” ha vinto ex aequo con Barbara Berti lo Scenario 2017. Il 31 esordisce al festival bassanese Lucia Calamaro, nome internazionale che in “La vita ferma” usa il suo linguaggio teatrale asciutto per raccontare il tema dell’ assenza. Per la sera dell’1 settembre, Ivana Muller con “Margine_Bassano” recupera grazie a una squadra di attori-lettori l’abitudine di segnare con note a margine i romanzi, e la trasforma nel fil rouge di un happening teatrale, mentre la compagnia Deflorian/Tagliarini con “Il cielo non è un fondale” riflette sul valore dei sogni. Chiude “Pedigree” dei veronesi Babilonia Teatri sull’inseminazione artificiale.

L’ultima giornata, il 2 settembre, vede in scena una figura clownesca alla Lady Gaga, in “Super Ginger” di Stivalaccio, seguirà “Overload” il lavoro su parole e testi di Teatro Sotterraneo. Si chiude con la rilettura teatrale di una hit degli anni ’80, “Tropicana”, smontata e indagata nelle contraddizioni tra il testo e la leggerezza della musica dal collettivo Frigo Produzioni.  A seguire tocca alla musica d’avanguardia: il 3 settembre torna a Bassano la canadese Mykalle Bielinski con la composizione “Gloria”. La sera successiva Alberto Boccardi, Antonio Bertoni e Paolo Mongardi, rispettivamente all’elettronica, contrabbasso e batteria propongono il progetto visuale-musicale “Litio”. Si chiude il 5 settembre con due progetti “gemelli”: “Bias” di Giovanni Lami al nastro magnetico e “Belabor” di Enrico Malatesta alle percussioni.

Lorenzo Parolin
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