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18 novembre 2017

Spettacoli

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13.08.2015

“Mi rifugio in tour”
Peron e l’orchestra
Concerti sui monti

Alcune belle immagini della rassegna “Mi rifugio in tour”, qui sotto il direttore Davide Antonio Pio. FOTO ROBERTO BATTAGLIAUn’immagine di Davide Peron. FOTO BATTAGLIA
Alcune belle immagini della rassegna “Mi rifugio in tour”, qui sotto il direttore Davide Antonio Pio. FOTO ROBERTO BATTAGLIAUn’immagine di Davide Peron. FOTO BATTAGLIA

SCHIO. «È tutto un regalo». Lo dice con la voce stupita, con la consapevolezza che, ancora a quarant’anni, la vita non smette mai di essere un dono da scartare un pezzettino ogni giorno.

Chi conosce il cantautore scledense Davide Peron, sa quanto il suo ottimismo sia contagioso, quanto la sua musica sia impastata di amore per la vita e per la montagna, quanto i suoi progetti si nutrano della sua infinita capacità di stupirsi. È un momento felice per lui: si è sposato e i suoi progetti stanno spiccando il volo.

È tornato anche quest’anno a cantare sul tetto del mondo, sulle Piccole Dolomiti che tanto ama e che ormai da otto anni sono lo scenario delle sue estati. Il suo “Mi rifugio in tour”, un progetto nato nel 2008 con l’intenzione di unire musica e montagna, cultura e natura, giunge infatti alla sua ottava edizione. Come sempre, chitarra in spalla, scarponi ai piedi e via, a scalare il cielo, a cercare il vento di montagna per far risuonare le sue canzoni. Ma questa volta con alcuni cambiamenti importanti. Dopo “’99 Rico va alla guerra”, lo spettacolo sulla Prima Guerra Mondiale che lo ha accompagnato nell’estate 2014, quest’anno i rifugi delle Piccole Dolomiti hanno accolto insieme a lui anche un’orchestra di musicisti classici. L’idea nasce dal suo ultimo album, “Imbastir parole”, prodotto dalla casa discografica This Play Music e arrangiato dal direttore d’orchestra Davide Antonio Pio per l’Orchestra di Slovenia. Dall’album che raccoglie brani di tutto il percorso di Davide nasce un riadattamento che accoglie gli strumenti e i talenti di sette musicisti, formati tra Padova e Verona: Andrea Testa (violino), Eva Impellizzeri (viola), Marco Zante (violoncello), Elisa Vedovetto (sax soprano), Gianluca Gallo (chitarra acustica), Davide Antonio Pio (piano, chitarra e voce), Natalia Piovan (voce). I brani scelti tracciano la storia di un percorso dal primo disco all’ultimo, da “La pallattola” a “Aria buona”, da “Fortuna a fianco” a “Il fiore che ho davanti”.

Il risultato è di altissimo livello e il suo pubblico lo capisce e lo sostiene: domenica scorsa al rifugio Campogrosso quasi duemila persone hanno assistito al concerto del cantautore scledense.

«Quest’anno ho azzardato – racconta Davide -. Ho scelto di accettare la sfida con l’orchestra, raffinando un po’ la mia musica, innalzando la qualità, ma anche l’impegno dell’ascoltatore. Ho fatto delle scelte di qualità e professionalità che mi hanno richiesto impegno e studio. Date le risposte entusiaste di pubblico e di critica, è un azzardo che sono felice di avere fatto. Sento che il pubblico mi segue. È come se mi dicesse: “siamo felici di crescere con te”».

Davide, come da tradizione del “Mi rifugio in tour, si circonda inoltre di ospiti che spaziano dalla fotografia all’ arte, dalla musica al sociale.

I prossimi appuntamenti del “Mi rifugio in tour 2015” sono domenica alle 14 alla Baita Genzianella sul Monte Summano (ospiti: il cantante Leiner, lo scultore Giannino Gregorio Peron, e l’associazionea Libera) e domenica 23 agosto alle 11 al Rifugio Papa sul Monte Pasubio (ospiti: il cantautore Tony Zòldan e il CAI sez. Schio con visite guidate nei luoghi storici della Grande Guerra). Info su www.davideperon.it

Silvia Ferrari
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