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25 settembre 2018

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19.03.2018

Versace rinuncia alle pellicce animali

Dal 2019 il marchio Versace non userà più pellicce animali
Dal 2019 il marchio Versace non userà più pellicce animali

In principio era Stella Mc Cartney, oggi sono sempre di più - e l’elenco si allunga ogni giorno - gli stilisti che dicono no alle pellicce. «Pelliccia? Ne sono fuori. Non voglio uccidere animali per fare moda», ha annunciato Donatella Versace in un’intervista al magazine online dell’Economist «1843». Detto fatto. La maison ha comunicato ieri che non includerà pellicce nelle sue produzioni a partire dal 2019. Questa decisione - spiega una nota del brand - è parte di un progetto più ampio incentrato sulle iniziative di sostenibilità di Versace, volte ad un approccio più consapevole e attento all’ambiente. Il primo risultato di questo processo è stato l’apertura di una nuova boutique a Londra, in Sloane Street, la prima ad avere la certificazione LEED, orientata alla sostenibilità, e alla quale seguiranno le aperture delle nuove boutique di Miami e Monaco nei prossimi mesi del 2018. «I prodotti in pelliccia - dice il ceo Jonathan Akeroyd - rappresentano solo una parte minoritaria dell’offerta di Versace. Questa decisione è un tassello di un più ampio programma di innovazione sostenibile per Versace, che include non solo un forte impegno a collaborare con tutta la nostra filiera, ma anche un profondo cambiamento culturale del quale beneficeranno tutti i dipendenti». Sembrano lontani, insomma, i tempi in cui la casa della medusa era oggetto di feroci contestazioni. «Peta Stati Uniti», ricorda il direttore dei programmi internazionali di Peta, Mimi Bekhechi, «ha organizzato interruzioni di sfilata, proteste e una campagna blitz del 2006, quando il nome di Versace era sinonimo di pelliccia, perciò questa notizia è molto ben accolta. La dichiarazione di Donatella che è sbagliato prendere a bastonate gli animali e ucciderli con scariche elettriche per la pelliccia è un punto critico per la campagna a favore della moda senza crudeltà e la Peta non vede l’ora di vedere prossimamente un divieto dell’uso delle pelli da parte di Versace». A dimostrazione di quanto si stia ampliando il movimento «no fur», il Gruppo Furla ha annunciato il suo impegno al non utilizzo della pelliccia animale nelle sue collezioni. A partire dalla stagione Cruise 2019, tutti i prodotti delle collezioni Donna e Uomo del brand saranno realizzati in pelliccia ecologica. Il progresso tecnologico raggiunto consente di avere a disposizione valide alternative che rendono inutile il ricorso a pellicce animali. Sono no fur anche Michael Kors, Gucci, Givenchy, BCBG, Armani, Zara, H&M e Ovs. •

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