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25 settembre 2018

Spettacoli

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03.09.2018

Brenta, pochi ciclisti ma molta danza

Il gruppo Dance Well a Campolongo. FOTO PAROLIN
Il gruppo Dance Well a Campolongo. FOTO PAROLIN

Lorenzo Parolin BASSANO Il maltempo modifica i programmi e lascia a casa buona parte dei ciclisti ma non cancella la Cycling Dance di Operaestate festival, l’appuntamento consueto lungo la ciclopista del Brenta tra Veneto e Trentino, per godere a passo di danza gli ultimi scampoli di stagione. Così, chi ha il coraggio di sfidare i nuvoloni e di percorrere a colpi di pedale i 50 chilometri che da nord a sud legano Borgo Valsugana a Bassano, incontra i primo danzatori al nuovo bicigrill di Castelnuovo. Il paesaggio sa di Mitteleuropa, il versante settentrionale dell’altopiano di Asiago è già alpestre e a pochi minuti di pedale si incrocia la salita che porta al passo Manghen. In mattinata piove come se fosse autunno inoltrato e per veder danzare il collettivo Dance Makers bisogna scendere a Collicello di Valstagna. Nel frattempo, qualche chilometro più a sud, al bicigrill di Tezze di Grigno, la scena è per le danzatrici della rete No Limita-c-tions e per le insegnanti del progetto Dance Well. Le prime propongono la coreografia di Siro Guglielmi “Pink Elephants”, le seconde una rielaborazione della storica “Rosas danst Rosas” della belga Anne Teresa De Keersmaeker. Tra gli sguardi incuriositi di chi passa a piedi o in bicicletta sono applausi, in particolare per le giovanissime Gaia Marangon, Elisa Settin e Zoe Baldo. Il temporale incalza ed è tempo di premere sui pedali per raggiungere il confine con la provincia di Vicenza e la passerella pedonale di Collicello. Qui i Dance Makers approfittano di una pausa del maltempo per proporre il loro “Arabesque d’emergenza” firmato da Andrea Costanzo Martini. La performance invita a ragionare sul rapporto tra una collettività di artisti e il soggetto che la dirige. Il tutto, nel segno dell’ironia che dei Dance Makers è la cifra, già applaudita nelle scorse settimane in piazza a Bassano. Cala virtualmente il sipario sul collettivo di danzatori e, in arrivo dalla spiaggetta di Campolongo sul Lungobrenta dove si sono esibite all’inizio della mattinata, entrano in scena altre danzatrici di No Limita-c-tions con una rielaborazione di “A corpo libero mulplied” ideato da Silvia Gribaudi. E anche nel 2018 la Cycling Dance ha portato la danza in vista delle montagne invitando a scoprire il percorso che costeggia il Brenta. •

Lorenzo Parolin
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