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Spettacoli

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19.06.2013

La musica galleggiante di Erle con venti strumenti e cento voci

Magica atmosfera sabato 22 per Art Night a Venezia con quattro ponti che diventano balconi musicali|
 Francesco Erle
Magica atmosfera sabato 22 per Art Night a Venezia con quattro ponti che diventano balconi musicali| Francesco Erle

Eva Purelli
VENEZIA
Sarà un sabato particolare, con tantissima musica sull'acqua, flash-mob e “battaglie” musicali e canore dislocate in quattro strategici e bellissimi angoli (noti e meno noti) di Venezia.
La proposta per il 22 giugno è allettante, molto originale e si inserisce nella giornata della cultura, dedicata a chiunque abbia idee da condividere e concretizzare coinvolgendo il maggior numero di spettatori.
“L'arte libera la notte”, così recita il tema di questa terza edizione, è una manifestazione ideata e coordinata dall'ateneo in collaborazione con il Comune di Venezia e che si propone di coinvolgere tutti i soggetti che si occupano di arte e di cultura nella città lagunare. Questa edizione parlerà anche un po' “vicentino”. Infatti accanto ai docenti e allievi del Conservatorio “Benedetto Marcello”di Venezia vi sarà anche la Schola San Rocco del vicentino maestro Erle.
«Questo - racconta entusiasta il direttore Francesco Erle - è un altro dei miei sogni ideati assieme a Franco Rossi. Protagonisti saranno tre grandi barche, tre caorline, con a bordo venti strumentisti e quasi cento voci tra solisti e ripieni».
Conoscendo l'originalità e la raffinatezza di Erle non ci si poteva limitare a suonare e cantare in terraferma.
Infatti l'evento di sabato 22 giugno, che inizia alle 19 e si protrae fino alle 21.30 si svolge delocalizzato, ma sull'acqua, anche grazie al supporto tecnico della Società Remiera “Settenari”.
Si tratta di una sorta di concerto su barche, con soste a quattro famosi ponti veneziani , improvvisi flash-mob e “battaglie” in musica.
Gli strumenti coinvolti sono trombe e corni naturali, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, tromboni, timpani, tamburi e percussioni che suoneranno sopra tre grandi barche, mentre in riva si esprimeranno le viole da gamba, i liuti, arciliuti, chitarre, arpe e solisti, cantanti e cantori della Schola San Rocco. Una “macchina musicale” degna dei fasti della Serenissima e che vuole anche celebrare in un ideale abbraccio di fraternità e pace solidale, l'idea ancora viva, di un bel “suono veneziano”, degno erede della Scuola Veneziana di un Gabrieli.
La partecipazione è gratuita e gli spettatori possono scegliere un evento o seguirli tutti. Si inizia dal Ponte dei Pugni (vicino a S.Barbara) e con la proposta di una battaglia rinascimentale fra barche, per ascoltare poi, davanti a S. Trovaso, ottoni e percussioni e un centinaio di strumentisti e coristi ingaggiare una tenzone 'spazializzata' fra i canali.
«All'avvicinarsi o al sopraggiungere delle barche - puntualizza Erle - si accendono spettacoli di 3-4 minuti di musica di diverso tipo ed epoca, legata all'acqua e Venezia, ma soprattutto sarà musica spazializzata tra rive, ponti e imbarcazioni, con uno spettacolo nello spettacolo, costituito da tre grandi battaglie rinascimentali veneziane la prima e l'ultima in forma di semplice flash-mob».
Al Ponte delle Maravegie si ascolteranno corni e trombe naturali con il divertimento rinascimentale di Banchieri; spazio anche alle voci con un quintetto di fiati che suona la trascrizione di una scena lirica di Wolf-Ferrari, con le voci di Giulia Bolcato, soprano, Andrea Biscontin, tenore, Diego Rossetto, baritono e dei mezzi Francesca Gerbasi e Cecilia Gaetani.
Alle rive di Ognissanti, Gino Gobbo canta un'aria da battello del 700.Sul ponte Giustinian (davanti all'Ospedale) c'è la vocalità jazz di Claudia Graziadei e la chiusura è al Ponte dei Pugni con un flash-mob e il canto rinascimentale di Gibbson, riletto attraverso il veneziano e in tutte le lingue madri degli studenti del 'Marcello', dal giapponese al turco, al mongolo.

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