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21.04.2017

Working Title Film
racconta il lavoro
senza la fabbrica

Un momento della conferenza stampa di presentazione del Festival. FOTO CAMILLA MARTINI
Un momento della conferenza stampa di presentazione del Festival. FOTO CAMILLA MARTINI

Enzo Pancera

VICENZA

La 2ª edizione del Working Title Film Festival è stata presentata alla conferenza stampa tenuta ieri nel Salone d'onore di Palazzo Chiericati presente il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini D'Elci.

La direttrice artistica del festival, Marina Resta, ha fatto una panoramica sul programma che inizierà giovedì 27 aprile per concludersi lunedì Primo Maggio: come nella scorsa prima edizione la Festa del Lavoro è il naturale suggello per una rassegna che offre film che si occupano del lavoro e degli spinosi problemi connessi. La stessa direttrice ha rilevato che nelle opere concorrenti spicca l'assenza della fabbrica. Anche Bulgarini D'Elci - felice d'annunciare che quest'anno i tempi congrui hanno consentito al Comune di sostenere finanziariamente il Festival – ha sottolineato che la manifestazione capta la situazione in atto nel mondo del lavoro italiano.

La 2ª edizione reca la novità del concorso internazionale aperto a cineasti - che all'85% sono sotto i 35 anni; 11 donne su 26 registi - provenienti da Italia (9), Belgio (2), Germania (2), Olanda, Grecia, Giappone, Canada (1). Prevalgono i documentari ma non mancano film d'animazione, fiction e prodotti ibridi. Concorrono 7 lungometraggi e 10 corti cui s'aggiungono 3 film scelti dalla giuria. I due premi relativi campeggiavano sul tavolo della conferenza stampa: due targhe gialle (vago richiamo all'oro dei Leoni veneziani) con il logo del festival (esagoni d'alveare per api laboriose) realizzate dalla giovane FabLab di Dueville in materiali orgogliosamente poveri, con stampante 3D e laser cut. Oltre ai citati c'è il Premio Campo Lungo offerto dalla Coldiretti di Vicenza per il film che colga il ritorno alla terra, registrato statisticamente, di molti giovani animati da ferme convinzioni sul rispetto ecologico, l'attenzione ai rapporti umani e la valorizzazione del cibo sano.

Giulio Todescan – ufficio stampa, vicepredsidente del Laboratorio dell'Inchiesta Economica e Sociale – ha diffuso le informazioni logistiche. Le proiezioni dei film (l'elenco è riportato qui accanto) si svolgono tutte al Cinema Primavera (via Ozanam, 11). Si entra con ingresso singolo da € 5, 10 ingressi € 38, 5 ingressi € 19.

Si integrano con i film due dibattiti al Polo Giovani 55 (contrà Barche 55, ore 18.30, ingresso libero): giovedì 27 Plattforms si occupa dei cambiamenti indotti sul lavoro dalle piattaforme web e dai robot, perdite e nuove opportunità saranno valutate da M. Busacca, A. Camera, R. Staglianò, G. Todescan; venerdì 28 Richiedenti asilo, rifugiati e lavoro offre i temi della nostra drammatica quotidianità alle analisi di A. Bertrand, A. Camara, E. Ferri, S. Javaheri, R. Mohebi, L. Scantamburlo.

Da non trascurare l'evento ospitato, in concomitanza col festival, da Exworks (strada Pasubio 106G, presso Zeroglos design store, ingresso libero): il 27, 28, 29 (10- 12.30, 15.30-19.30) si proietta in loop Abstract: the Art of Design, 8 documentari di Netfix sul lavoro del designer. Nello stesso spazio il 29 (ore 22) Party con dj Entalpia.

Nella serata conclusiva del 1° maggio al Primavera saranno proiettati anche 3 corti realizzati dalla 5ªD del liceo Artistico Boscardin a indirizzo audiovisivo.

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