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18 novembre 2018

Spettacoli

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26.08.2018

Venezia, le donne e l’onda della parità

Asia Argento e Rose McGowan a Roma durante l’8 marzo 2018
Asia Argento e Rose McGowan a Roma durante l’8 marzo 2018

VENEZIA Il caso Asia Argento (un accordo economico per mettere a tacere le molestie nei confronti di un attore minorenne, Jimmy Bennett, secondo le accuse dall’attrice negate) e lo scossone al #metoo che sull’onda del caso Weinstein dall’ottobre scorso ha posto il tema della sudditanza e della violenza maschile al centro di un movimento globale sulle disuguaglianze di genere, arriva alla Mostra del cinema di Venezia. Partito come un caso legato all’industria del cinema - il produttore Harvey Weinstein era uno dei più potenti boss - torna in un certo senso al cinema. Il festival di Cannes (uno dei luoghi delle presunte misfatte di Weinstein) da qualche anno ospita «Women’s in motion» una serie di eventi con il budget consistente del colosso del lusso Kering per celebrare l’apporto delle donne nel cinema, diventata con il tempo un’azione di lobby importante per affrontare il gender gap. Ma è con la «marcia delle donne», la foto storica sulla Montee des Marches e la giornata evento con rappresentanti del #metoo, di 50/50 by 2020 e di altre organizzazioni femministe (c’era anche Asia Argento) il 13 maggio scorso che Cannes ha fatto della lotta alla violenza di genere un tema forte. E Venezia? «Nessuna quota rosa», ha annunciato il direttore Alberto Barbera. Ma il tema, potente, «sbuca». Il 3 settembre debutta al Lido Women In Film, Tv & Media, una rete mondiale fondata a Los Angeles nel 1973, con 14 mila associate in 18 paesi, e finalmente ora anche in Italia, con l’obiettivo di lottare per la parità di genere sul posto di lavoro e per accelerare il cambiamento sociale e culturale. Il 3 settembre è la data clou veneziana: al Lido alla presenza della regista Susanna Nicchiarelli e politiche locali con la senatrice Anna Maria Bernini, moderato da Tiziana Ferrario ci sarà il primo incontro About women promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Si raddoppia con il secondo incontro il 5 settembre. Alle Giornate degli Autori dirette da Giorgio Gosetti, dove il tema donna non è certo nuovo, si terrà la settima edizione di Miu Miu Women’s Tales , tre giornate speciali. Tra gli appuntamenti due su tutti: la prima cineasta saudita Haifaa Al-Mansour che porta The Wedding Singer’s Daughter ambientato a Riad, in Arabia Saudita, negli anni ’80. e Hello Apartment, un corto Miu Miu, diretto da Dakota Fanning, ritratto dell’evoluzione emotiva di una giovane donna. •

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