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21 ottobre 2018

Spettacoli

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30.07.2013

“L'Intervallo”, lo stile e la poesia

La protagonista de L'Intervallo di Leonardo Di Costanzo, premiato come miglior film|
 Di Benedetto, migliore attrice
La protagonista de L'Intervallo di Leonardo Di Costanzo, premiato come miglior film| Di Benedetto, migliore attrice

ASIAGO. È "L'intervallo" di Leonardo Di Costanzo la migliore opera prima italiana del 2013. Lo ha decretato la giuria del 17° Gallio Film Festival nella serata conclusiva della settimana cinematografica che ha animato i cinema di Asiago, Cesuna e Foza. Il film è stato elevato al grado di "migliore" dalla giuria (composta da Gianluca Arcopinto, Caterina d'Amico, Michelangelo Frammartino, Gabriella Gallozzi, Giuseppe Ghihi, Elisabetta Pandimiglio, Fabio Rosi, Marina Spada e Michele Serra) per "l'elevata coerenza stilistica che raggiunge dimensioni poetiche costruendo delicate descrizioni del disagio di due adolescenti e anche mostrando in filigrana le contraddizioni della città partenopea".
La settimana di film ha visto la presenza di molti protagonisti dei film in concorso; dai registi agli attori molti si sono abbandonati all'amichevole informalità delle giornate estive montane dove il tappeto rosso lascia spazio a prati verdi ed i discorsi solenni alle chiacchiere tra appassionati di cinema. Come sempre molto apprezzati gli incontri con gli autori e registi dopo i film così come la serata inaugurale al teatro Millepini con il concerto di musiche tratte dai film di Emidio Greco e proposti dall'ensemble Movie Trio. Un omaggio al regista che per anni è stato il presidente della giuria;un  omaggio che nell'ultima serata, dopo la proiezione del suo film debutto “L'invenzione di Morel”, ha raggiunto il suo apice con applausi scroscianti.
Anche tra i premi consegnati c'è stato spazio al ricordo del regista 74enne con il premio speciale della giuria “Emidio Greco” conquistato dalla pellicola “Salvo” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza “per un esordio che riesce a tener alto il livello di tempi narrativi diversi, ora da thriller, ora da noir, ora da dramma psicologico”.
Premiato per la miglior regia Luigi Lo Cascio con “La città ideale” perché, secondo la giuria, “mette in scena un tema di grande attualità con un linguaggio privo di facili sociologismi o elementi aneddotici in un crescendo narrativo che ribalta l'assunto iniziale”.
Per la sua capacità di “dare vita ad un personaggio di adolescente colmo di dolore che non cede alle dinamiche di gruppo” è stato decretata miglior attrice Francesca Di Benedetto che interpreta Giovanna in “Pulce non c'è” di Giuseppe Bonito. Il film di Bonito vince anche il premio del pubblico proprio per la tematica trattata del disagio.
Lo scettro di miglior attore è andato a Giovanni Anzaldo diretto dal Alessandro Gassmann in “Razza Bastarda” perché è riuscito “ad elevarsi drammaturgicamente pur in un cast di esperti professionisti”.
Infine la miglior sceneggiatura è stata vinta da “Miele” di Valeria Golino “per la sapiente costruzione dei dialoghi e dei personaggi che riesce a dare corpo e vita ad una vicenda solo apparentemente irreale”.
«Questo appuntamento annuale si è aperta nella tristezza per la scomparsa del nostro caro amico Emidio – commenta Sergio Sambugaro, dell'organizzazione del Festival -. Lo ricorderemo come chi ci ha segnato il cammino e dato coraggio. Ci ha insegnato a guardare oltre la siepe e a continuare il cammino intrapreso».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gerardo Rigoni
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