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13 dicembre 2018

Spettacoli

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21.10.2013

Arbitraria 2013? Improvvisazione tecnica e fantasia

L'esibizione di Arbitraria 2013 in centro a Lonigo. FOTO ZONIN
L'esibizione di Arbitraria 2013 in centro a Lonigo. FOTO ZONIN

LONIGO Improvvisazione, nel termine più stretto della parola; ma anche fantasia, tecnica, capacità di assecondare il partner, senso dello spettacolo. "Arbitraria 2013", la performance presentata domenica mattina a Lonigo sul piazzale di palazzo Pisani nell'ambito di New Generation Festival è tutto questo e anche qualcosa di più. E' una forma nuova di spettacolo, di sicuro diversa dalle solite ma non per questo mano coinvolgente, che si ispira alle intuizioni sulla musica contemporanea di John Cage e che trova una via espressiva originale ed efficace. "Arbitraria" è innovativa fin dall'assetto scenico. Davanti ai quattro musicisti (Filippo Bordignon alla tastiera, Matteo Scalchi alla chitarra, Ivo Tescaro alla batteria e Filippo Gianello al basso) ci sono dei recipienti di plastica con dentro dei foglietti. A turno, una delle venti ballerine appartenenti al collettivo Jennifer Rosa e a KasaDanza che hanno deciso di accettare la sfida estrae un biglietto e lo consegna al musicista. Sopra ci sono riportate delle sintetiche indicazioni rivolte al suonatore di ogni strumento su come impostare il brano di circa due minuti che farà da colonna sonora ai movimenti della danzatrice. Sono istruzioni minimali: per la tastiera può essere scritto, ad esempio, "mixa caoticamente le canzoni demo" oppure "cerca di mandare fuori tempo la batteria con gli effetti di percussione". Tanto basta come partitura di un brano che più improvvisato di così non può essere e sul quale la ballerina rincara la dose ideando lì per lì i movimenti che, secondo la sua ispirazione, meglio si adattano al suono. Dal punto di vista pratico questa insolita preparazione genera un happening molto stimolante. La musica, seppur nata in un modo così aleatorio, si stabilizza in fretta su sonorità particolari e intriganti. C'è l'inevitabile asimmetria ritmica di tanta musica contemporanea ma ogni tanto si sviluppano dei riff più digeribili con contaminazioni blues e rock. Capita anche che da un inatteso giro armonico della chitarra nascano addirittura delle cadenze dal sapore melodico. Le ballerine stanno al gioco con altrettanta abilità dimostrando una sorprendente capacità di adattarsi alla musica. Ognuna interpreta la performance a modo suo: c'è chi si limita a mulinare le braccia, chi asseconda il ritmo con più dinamismo imprimendo alle spalle e alle gambe degli scatti sincopati, chi si immedesima nel pulsare del basso imitando i movimenti convulsi di una scimmia, chi improvvisa un giocoso girotondo, chi corre a perdifiato fino a crollare a terra, stremata. Via una, sotto l'altra, in un crescendo di energia che coinvolge gli interpreti e rende incandescente il selciato su cui si trovano gli artisti. L'happening, movimentato e coinvolgente, ben si inserisce nel contesto di un festival dedicato alla creatività giovanile che sta animando in queste settimane la città con una serie di iniziative molto interessanti. Il pubblico della domenica mattina che transita davanti al palazzo appena uscito da messa guarda incuriosito. Magari non capisce del tutto il significato dello show ma l'entusiasmo e la bravura dei musicisti e delle ballerine ha il potere di coinvolgere gli spettatori e di far scaturire, copiosi e convinti, gli applausi.L.Z.

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