17 gennaio 2019

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18.10.2013

“Agnese di Dio” battezza la spiritualità de La Zonta

Due attrici de La Zonta
Due attrici de La Zonta

Alessandra Agosti THIENE Debutta "Agnese di Dio", prima tappa del trittico di spettacoli sulla spiritualità contemporanea che la pluripremiata compagnia La Zonta di Thiene ha in programma nell'arco di tre mesi, d'intesa con il Comune - Assessorato alla Cultura. Oggi alle 21, all'Auditorium Fonato, la formazione porterà dunque sul palcoscenico, per la regia di Giampiero Pozza, l'intenso testo di John Pielmeier, che racconta le complesse indagini della psicologa Martha Livingstone (interpretata da Gioia Cavedon) sulle tracce dell'omicidio di un neonato tra le mura del convento guidato da madre Miriam Ruth (Marina Vecelli): un fatto macabro e oscuro, al centro del quale si muove, inquieta e misteriosa, la figura della giovane novizia Agnese (Anna Chiara Bassan). Tre attrici in scena per raccontare tre donne molto diverse tra loro, per storia e ideologia, eppure legate dal filo sottile e tagliente di una spiritualità dalle mille sfumature, di un credo contrastato, cercato o respinto con uguale determinazione. Pochi gli elementi scenografici essenziali e simbolici (pensati dallo stesso Pozza e da Massimo Pupin), per dare il dovuto risalto ad un testo forte, che si staglia quale protagonista assoluto. A completare il tutto, musiche originali di Lorenzo Fattambrini. John Pielmeier è nato ad Altoona, in Pennsylvania, nel 1949. Entrato nel mondo del teatro come attore, nel 1976 scrive "A Chosen Room", ma è nel 1979, proprio con "Agnese di Dio", che ottiene il successo internazionale. Nel 1982 il testo arriva al Music Box Theatre di Broadway, dove rimane in scena per ben 599 repliche. Tre anni più tardi "Agnese di Dio" sbarca anche a Hollywood, trasformandosi in un film diretto da Norman Jewison, con Jane Fonda, Anne Bancroft e Meg Tilly, che per la sua Agnese vincerà un Golden Globe. La compagnia La Zonta non è nuova alle sfide. Tra i suoi lavori più recenti si ricordano "Salomé" di Oscar Wilde e "Macbeth" di Shakespeare, entrambi vincitori di numerosi premi individuali e collettivi a festival e rassegne nazionali. Dopo questa "prima", sempre al Fonato, La Zonta proporrà "The Sunset Limited" di Cormac McCarthy (venerdì 22 novembre) e "The Big Kahuna" di Roger Rueff (venerdì 13 dicembre).

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