lunedì, 16 luglio 2018
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31.12.2017

Vergogna e speranza

Più che giorni di Natale, son ore di Passione per il Vicenza. Penalizzato, perquisito, minacciato di fallimento: «Una vergogna», ha tuonato il sindaco. Difficile dire di chi sia la colpa in una società che ha accumulato 14 milioni di debiti. Come sempre in Italia: di tutti e nessuno. I nuovi se la prendono con i vecchi che se la prendono con i predecessori che se la prendono con il Palazzo. Mentre i tifosi, se la prendono e basta. In attesa dell’anno nuovo, siamo indecisi su cosa augurarci: se continuare a tamponare la voragine, (con i soldi di chi?), in nome d’una tradizione e d’una storia gloriose, oppure sperare che L’Uomo con la Veste Nera, (il Giudice Fallimentare come la Morte), usi la falce per tagliar tutto. Si ripartirebbe da zero: altro nome, nuova storia e una proprietà, a quel punto, libera di progettare senza il fardello debitorio attuale. È singolare che queste domande al capezzale del moribondo, trovino nei suoi nipotini una risposta luminosa: il Vicenza dei Giovanissimi allenati da Luciano Zanotto ha vinto la Christmas Cup, (ma chiamarla Coppa di Natale, no?), sconfiggendo l’Udinese, e lasciandosi dietro Atalanta, Bologna e Juventus. Che, per quanto riguarda le squadre maggiori, da anni, vagheggiamo solo nelle figurine. È sulla vittoria dei pargoli favolosi che va presa la decisione finale. L’obiettivo è molto semplice; preservare e far crescere nel tempo questo gruppo, per ritrovarcelo adulto e competitivo domani. Possiamo essere la città che inverte la rotta d’un calcio finito e sfinito: non più il vivaio a servizio della prima squadra, ma la prima squadra a servizio del vivaio. Se il presente è incerto, il futuro è certissimo. È questa la nostra avventura. Possibilmente, senza avventurieri. •

GIANCARLO MARINELLI
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