sabato, 22 settembre 2018
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

24.08.2018

Under Diciotti

C’è una nave della Guardia costiera che da giorni sta facendo avanti e indietro dall’Italia a Malta senza poter attraccare né di qua né di là. Si chiama Diciotti e ormai è più nota di CR7. Il ministro dell’Interno leghista Matteo Salvini vuole respingerla, il presidente pentastellato della Camera Roberto Fico vuole aprire i porti. Il procuratore intanto indaga per sequestro di persona, il ministro si autodenuncia e minaccia di mandare tutti a casa: non (solo) i migranti, ma se stesso e il governo. Fiumi di inchiostro sui giornali, ore di servizi in tv, diluvio di post sui social. Sulla Diciotti, in effetti, c’è un esercito: 177 persone. Se non ci fossero di mezzo vite umane, sarebbe da ridere. Ma il ministro è barbuto ma non bruto, distingue il grano dal loglio, deve aver letto il Vangelo (secondo Matteo) e sentenzia, magnanimo, che solo i 27 minori possono sbarcare. Un cuore ce l’ha. Un cuore. Qualcuno, anche della Lega se non del M5s, potrebbe suggerirgli che magari su quella nave, con quei minori, ci sono i genitori, e che accogliere i primi e respingere i secondi non considera la questione nel suo complesso. Ma vuoi mettere il braccio di ferro e i muscoli e la guerra simbolica «all’Europa» per abbeverare la sete di machismo diffusa? Il grano dal loglio lo separa anche l’amministrazione comunale di Vicenza: l’assessora al Sociale annuncia di voler tagliare del 20% i posti nell’accoglienza diretta, per alleggerire gli uffici comunali. Meno 20% vuole dire gestire la bellezza di 10 migranti in meno. Lasciandoli alla prefettura. Inizialmente aveva anche detto di valutare lo stop all’accoglienza di 10 minori stranieri non accompagnati, poi ci ha ripensato: niente stop dei minori. Sono ragazzi, non hanno colpe. •

di MARCO SCORZATO
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1