domenica, 17 dicembre 2017
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21.04.2017

I raccomandati della Tv

Bufera su Report. Non c’entrano gli studi umbri di Roberto Benigni, ma un servizio in cui si è messo in dubbio l’efficacia del vaccino contro il Papilloma virus. Apriti cielo su Viale Mazzini. «Grave disinformazione - tuona il ministro Lorenzin - dove non è stato possibile replicare. Il vaccino salva molte donne da una patologia molto aggressiva, a volte, mortale». E mentre Di Maio predica la disubbidienza civile del canone qualora Report venga chiuso, l’azienda, in perfetto stile andreottiano, rassicura tutti: «Il programma continuerà ma, entro giugno, sarà pronta una campagna a favore di tutti i vaccini».

Rivolgiamo questa domanda a lor signori dell’Ammiraglia Catodica: è più grave usare la tv pubblica per incensare le donne dell’Est, ritenute più amorevoli di quelle italiane, o per spaventare tutte le donne, insinuando il dubbio che un vaccino possa non solo essere inutile ma anche dannoso per la loro salute? Non c’è bisogno di rispondere. Eppure Report continuerà, mentre il programma di Paola Perego è stato chiuso con il plauso della Boldrini e nel silenzio dei grillini. Troppo comodo. E troppo ipocrita. Fare i censori e i Savonarola d’accatto prendendosela con un mediocre programma d’intrattenimento e invece garantire la pluralità dell’informazione quando di mezzo c’è un signor programma come Report. I nuovi raccomandati della più brutta tv di Stato degli ultimi 10 anni, abbiano il coraggio di chiudere Report e di dire: «Tutto ciò che disinforma senza fondamento su temi importanti, senza contraddittorio, verrà oscurato».Vi daranno dei fascisti, ma almeno, dimostrerete coerenza. Così siete solo gli ennesimi ciambellani del Potere. Contro cui, ahinoi, non esiste vaccino.

GIANCARLO MARINELLI
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