domenica, 18 novembre 2018
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

19.07.2018

I nostri lettori

È una giornalista, Francesca Visentin, che me lo dice. Alle 9 del mattino: «Hanno sparato contro la casa di Ario Gervasutti. Tre pallottole sono entrate nella camera dei figli». Cerco subito Ario. Non mi risponde. Chiamo il Giornale di Vicenza, che Ario ha diretto per 7 anni; cerco Luca Ancetti, poi Marino Smiderle. Niente. Anche loro cercano qualcuno che non risponde. Mi attacco alla Rete. Agenzie, frammenti di paura, tutti illesi, un grande spavento, però è stato un professionista a colpire, intimidazione, mafia, scambio di persona, non riesco a capire. In quei momenti mi passa davanti il mio rapporto con lui, che dura da 20 anni. Quando venne nominato capo a Padova per il Gazzettino, Ario mi chiamò: «Voglio che scrivi per i nostri lettori». Mi disse proprio così. Non «per me»; «per il giornale». «Per i nostri lettori». Con una sola frase, mi insegnò già molto. Di chi è la proprietà delle nostre parole, dei nostri pensieri? Non dell’editore, non del direttore, non di una partito. Ma di chi legge. Negli anni, quando è divenuto direttore da qualche parte, l’ho sempre seguito. Prima di ogni pezzo e di ogni provocazione, la sua instancabile linea guida: «Non gridare. La forza delle parole sta proprio nell’essere scritte. Che durano e incidono il tempo d’un caffè. Chi legge al bar non deve pensare di sentire la tua voce dentro quello stesso bar». Altra grande lezione. Concisione uguale ad incisione. Determinazione fa rima con delicatezza, non con furia. Non so chi e perché abbia sparato. Ma so che proprio perché hanno messo in pericolo ciò che di più caro Ario possiede al mondo - i suoi figli e la moglie - i vigliacchi lo hanno reso ancora più forte. Più determinato a lavorare per i suoi lettori. Pardon, direttore: i nostri. •

di GIANCARLO MARINELLI
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1