lunedì, 17 dicembre 2018
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06.12.2018

Domanda criminale

Il sordido inferno che ci arriva da Foggia: 3 minorenni di origine rumena segregate in un campo rom per mesi. Costrette a prostituirsi, picchiate, violentate, trascinate per i capelli; sorvegliate 24 ore al giorno, piegate al piacere mercenario nonostante una di loro fosse al settimo mese di gravidanza. Con tanto di contrattazione in atto per vendere il nascituro a 28 mila euro. Pestare su altri dettagli raccapriccianti sarebbe pericoloso. Guai a compiacere i demoni. Così come ad augurare ai 6 vermi che gestivano questa tratta di schiave tutto il male possibile. Rischieremmo di compiacere i nostri demoni, assai poco democratici. E però manca qualcosa. Qualcosa che, in questi frangenti, non abbiamo la forza di dire: abbiamo identificato i criminali che hanno architettato l’immondo mercato: gli autori dell’offerta. Ma quelli della domanda? Ci siamo chiesti chi sono coloro che erano disposti a pagare per avere rapporti sessuali con donne piene di lividi? Con donne ridotte a ecchimosi, ferite, fratture sparse? Chi sono “i clienti” che sbavavano e pagavano di più per spassarsela con una ragazzina a due mesi dal parto? Chi sono e come possono esistere uomini così? Come può esistere questa “domanda”? Che cosa la muove? Patologie, perversioni curabili solo dallo psichiatra, o un infame edonismo rabbioso, una sorta di clandestina rivalsa del maschio a quel senso di impotenza generalizzata che ne ha svuotato il ruolo sociale e famigliare? Sono domande a cui non sappiamo rispondere. Su una cosa però siamo certi. I bravi inquirenti che hanno inchiodato i demoni dell’offerta, arrestino anche quelli della domanda. Ché tra i primi e i secondi, nel buttare via la chiave della cella, non sapremmo scegliere. •

di GIANCARLO MARINELLI
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