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18.12.2009

Scambio coppie? No, prostituzione: 10 arresti

Il tenente Galiotta e il colonnello Sarno. COLORFOTO ARTIGIANA
Il tenente Galiotta e il colonnello Sarno. COLORFOTO ARTIGIANA

Vicenza. C'era chi faceva prostituire sua moglie e stava a guardare, chi portava la compagna, chi procacciava le ragazze. E chi, ovviamente, gestiva quel locale nato, sulla carta, come circolo culturale affiliato alla Fenalc. Ma per il giudice Eloisa Pesenti, che ha firmato le ordinanze di custodia, il "Tentation club" di via Vecchia Ferriera, a Vicenza ovest, era una casa di tolleranza nascosta da circolo per coppie di scambisti. «Un locale dove avvenivano cose aberranti - ha detto il colonnello Michele Sarno -, che ci hanno stupito per la bassezza morale e l'assoluta assenza di qualsiasi etica».
GLI ARRESTATI. Nella giornata di mercoledì, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Vicenza hanno eseguito le 10 ordinanze. In carcere sono stati accompagnati Giampietro Trivella detto Pedro, 52 anni, residente in città in viale S. Lazzaro 69; Mario Zecchinato, 54 anni, di Padova, e Claudio Nicoletto, 49, di Noventa Padovana. Ai domiciliari, invece, sono stati ristretti Dario Sambastian, 56, direttore di banca in pensione, residente ad Arcugnano in via Manasse 25; Dario Beschin, 55, di Arzignano, via Spalato 6; Lorenzo Bier, 52, padovano di Cadoneghe; Lorenzo Minozzi, 46, di Mestrino; Lucio Marchiori, 42, di Campagna Lupia (Venezia); Roberto Gabaldo, 54, di Verona, e Giordano Cenedese, 69, di Conegliano. Inoltre, i militari del tenente Gianluca Galiotta hanno sequestrato il locale.
LE ACCUSE. I dieci indagati sono accusati dal pm Silvia Golin - che ha portato avanti gli accertamenti avviati dal pm Angela Barbaglio - di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di otto donne, italiane e straniere. Fra l'altro, i tre in carcere, con Sambastian (detto Dado) e Bier (detto Birra), devono rispondere anche di aver gestito una casa di prostituzione.
IL TENTATION. In base a quanto ricostruito dai carabinieri, il locale di via Vecchia Ferriera, aperto cinque notti alla settimana, fungeva di fatto da locale per lo scambio delle coppie. I coniugi entravano, bevevano qualcosa e poi si appartavano, cedendosi rispettivamente i partner. Fin qui, fatti salvi i gusti e le osservazioni morali, nulla di illecito. Ma, per incrementare la clientela e per far lievitare gli incassi, i gestori del circolo invitavano anche delle ballerine (in tal caso anche note pornostar), che si esibivano sul palco e si concedevano ai clienti. Infatti, potevano entrare anche uomini singoli, e godere delle prestazioni a luci rosse anche delle donne delle "coppie", che si intrattenevano in orge con più uomini contemporaneamente.
BALLERINE E FARFALLE. Le ballerine che venivano invitate al Tentation erano costrette ad avere rapporti sessuali dietro compenso. Tutto era contabilizzato, come pure le ragazze "farfalla", come venivano chiamate le lucciole. C'erano anche "coppie farfalla", cioè finte coppie di scambisti, in cui l'uomo (marito, compagno, o amico) accompagnava le prostitute e, dopo aver avuto con loro un rapporto sessuale pubblico, le lasciava ai sigle. Il locale, infatti, era diviso in due parti: una con palco e bar, l'altra con stanze dove consumare amplessi visibili da alcuni oblò. Non mancavano il muro con dei buchi, cinghie per tenere sospese le donne e maschere per il viso, e i preservativi.
I QUATTRINI. Per gli inquirenti, è stato complesso accertare che di prostituzione si trattasse e non di giochi perversi. Non c'era, nel club, uno scambio palese di danaro: chi entrava doveva iscriversi al club, e nel biglietto d'ingresso (che variava a seconda delle attrazioni sessuali) erano comprese tutte le consumazioni. Dal cocktail al rapporto sessuale. Le "farfalle" venivano pagate a seconda dell'impegno.
L'INDAGINE. L'inchiesta, durata più di un anno, era scattata nel settembre 2008, quando una ballerina filippina, P. J., fu cacciata fuori dal locale perché voleva limitarsi a ballare. Quella notte fu picchiata, e poco dopo incontrò una pattuglia del 112 a cui raccontò l'accaduto. Si fece medicare e denunciò l'accaduto in caserma a Abano, dando il via all'inchiesta. Gli inquirenti hanno compiuto appostamenti e intercettazioni telefoniche; hanno anche installato microtelecamere, e un militare si è intrufolato al club come cliente per capire cosa accadeva.
LE POSIZIONI. Dagli accertamenti, i ruoli chiave sono quelli di Zecchinaro, segretario e gestore del club, di Nicoletto e Trivella, suoi stretti collaboratori, oltre che di Bier e Sambastian (quest'ultimo sul sito Meetic) che procacciavano le ragazze. E lo stesso faceva Cenedese, titolare dell'agenzia "Metateam". Minozzi, Marchiori, Gabaldo e Beschin accompagnavano le farfalle, anche mogli o compagne. Ora, assistiti dagli avv. Cesare Dal Maso, Luca Moscheni, Paolo De Meo, Raffaella Di Paolo, Edda Grasselli e Anna Teresa Dianese, saranno interrogati per difendersi dalle accuse.

Diego Neri
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