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13.10.2010

Sbaglia mira e spara alla casa

Il foro dell’abitazione di via Parnoli provocato dallo sparo. FOTO RIGONI
Il foro dell’abitazione di via Parnoli provocato dallo sparo. FOTO RIGONI

Roana. Un vetro che si infrange, un boato, calcinacci che finiscono sul tavolo davanti ad una ragazzina di 13 anni che stava pranzando. È quanto è accaduto a Roana dopo che un cacciatore, sparando ad un capriolo, ha sbagliato mira e ha colpito la casa di Anna Munari in via Parnoli a Roana. Poi il sequestro cautelativo di 9 armi e oltre 1200 munizioni.
È successo domenica 3 ottobre ma il fatto è stato reso pubblico solamente ora per garantire la riservatezza delle indagini svolte dalla polizia provinciale di Vicenza, competenti in materia di caccia e dai carabinieri di Canove.
Erano le 12.30 quando uno sparo ha rovinato la domenica ad una famiglia residente a Roana. Il colpo ha forato la porta di ingresso della villetta a due piani, conficcandosi nella parete diametralmente opposta alla porta, e precisamente sopra il tavolo dove stava pranzando la figlia della coppia al primo piano. Immediatamente la segnalazione è giunta alla stazione dei carabinieri di Canove e alla polizia provinciale che ha inviato sul posto una pattuglia.
SOPRALLUOGO. Dopo un sopralluogo gli agenti provinciali hanno estratto un pallettone calibro 12 dal muro e hanno intrapreso un pattugliamento della zona per cercare di identificare gli autori. Grazie alla testimonianza di alcuni passanti gli agenti hanno individuato quattro persone, tutti residenti a Roana di cui tre cacciatori, che erano nella zona al momento del fatto. Dopo aver raccolto le dichiarazioni dei quattro nella caserma dei carabinieri di Canove gli agenti provinciali e gli uomini dell'Arma sono riusciti ad individuare una quinta persona presente in zona al momento dei fatti, S.M. di Roana. Interrogato dalle forze dell'ordine ha negato di essere andato a caccia quella mattina, ha consegnato le armi in suo possesso (tra cui 2 carabine, 2 doppiette ed una pistola). Ma le forze dell'ordine, durante l'ispezione, hanno individuato all'interno dell'autovettura dell'uomo una cartuccia calibro 12 a palla del tutto simile a quella giunta all'interno dell'abitazione.
LA TIPOLOGIA. Una tipologia di munizione non frequente, come spiegano i carabinieri, perché una cartuccia sparata da arma liscia per abbattere ungulati, oramai è sostituita dalle carabine a precisione, arma a canna rigata che utilizza pallottole.
Questo unico indizio comunque non ha permesso alle forze dell'ordine di associare il cacciatore al fatto in questione. Le indagini quindi della polizia provinciale, coordinati dalla procura di Bassano, proseguono al fine di individuare l'autore del fatto perché oltre ai danni alla casa, ed eventuali conseguenze civili, ci sono numerose violazioni della legge sulla caccia.
Le armi invece sono state poste sotto sequestro penale perché, nel corso delle indagini, sono risultate detenute in luogo diverso da quello dichiarato.

Gerardo Rigoni
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