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13.04.2012

Web veloce
A Tezze
è un miraggio

Internet lento a Tezze ma anche a Pugnello e Restena. ARCHIVIO
Internet lento a Tezze ma anche a Pugnello e Restena. ARCHIVIO

La fibra ottica è posata ma non è “accesa". Perciò la frazione di Tezze rimane isolata dal digital divide: la connessione a Internet resta lentissima e la navigazione web possibile solo al rallentatore. La questione è annosa: da sempre i residenti di Tezze, ma anche di Restena e Pugnello lamentano la mancanza di collegamento veloce alla rete. Aziende e cittadini suppliscono usano parabole che captano segnali hot spot dalle antenne. Le connessioni sono così più veloci ma rimane il problema per i privati di accollarsi i costi dell'investimento iniziale per l'installazione della parabola.
La connessione veloce rappresenta un tema puntualmente promesso, da tutti gli schieramenti, ad ogni campagna elettorale. L'attuale Giunta ha compiuto un passo avanti: ha beneficiato dell'intervento della società pubblica Infratel, che grazie ad un finanziamento del ministero delle Infrastrutture ha portato 1400 metri di fibra ottica dalla località Ghisa fino alla centralina all'ingresso della frazione in via Broglia. L'intervento è costato 90 mila euro e i lavori sono terminati lo scorso ottobre.
Sembrava fosse tutto risolto. Invece da allora nessuna novità: manca un operatore che “illumini" la fibra, ovvero la renda attiva. «Mancano solamente i dispositivi di collegamento per rendere possibile l'utilizzo della fibra ottica da parte della centralina - conferma l'assessore all'innovazione Mattia Pieropan - Questo è un lavoro che spetta a Telecom, che purtroppo sta ritardando l'operazione conclusiva».
«Non può il Comune fare pressione su Telecom perché si dia da fare?» commenta nel frattempo Marco Zordan, residente nella frazione, ex membro della commissione innovazione, istituita dall'Amministrazione. Come lui la pensano in molti che su forum on line o scrivendo al Giornale di Vicenza manifestano la loro irritazione. «Avevo proposto di creare una sorta di gruppo - spiega Zordan -, per fare massa critica e far vedere a Telecom che il mercato c'è, che gli investimenti vale la pena di farli perché c'è interesse ma non ho mai avuto risposte». «Capiamo il bisogno dei cittadini - commenta Pieropan -. Quanto è stato fatto è importante e permetterà finalmente di avere il collegamento veloce. Manca solo il 5 % del lavoro. Il Comune continuerà a sollecitare e monitorare la situazione ma non ha, in quest'ultima fase, alcuna capacità decisionale».COPYRIGH

Silvia Castagna
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