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07.09.2010

Un milione per la Strada del Re


 La frana che dal 2008 interrompe la Strada del Re
La frana che dal 2008 interrompe la Strada del Re

Via libera dal "Tavolo di concertazione Ipa Alto Vicentino" al progetto di sistemazione della Provinciale 99, meglio nota come Strada del Re. L'assenso è giunto nell'incontro dell'Intesa programmatica d'area tenutosi a Valdagno, presenti molti sindaci dei Comuni consorziati e i presidenti di alcune Comunità montane dell'Alto Vicentino.
All'ordine del giorno figuravano la selezione e l'approvazione dell'elenco dei progetti di opere ed infrastrutture pubbliche, da presentare alla Regione entro settembre per il cofinanziamento ex legge 13 del '99. In verità, a risultare candidato è stato il solo progetto preliminare relativo alla Strada del Re, con appendici viarie alle estremità opposte, steso dall'arch. Carlo Costa di Thiene. Al centro del ripristino della viabilità, per escursionisti e ciclisti, è proprio la SP 99, che collega l'area sacra dell'Ossario del Pasubio a Campogrosso: da alcuni anni chiusa al traffico per frane, con l'aggiunta di un'ordinanza del sindaco di Valli, Armando Cunegato, che preclude anche il passaggio pedonale sul sentiero alternativo per superare uno smottamento di un anno fa.
«L'obiettivo del progetto presentato - dice il sindaco Cunegato - non è soltanto di rendere di nuovo percorribile tale strada, ma di inserirla in un contesto più ampio, che vede coinvolti anche il Comuni di Posina e di Recoaro, creando un organico sistema di itinerari per collegare tre catene delle Piccole Dolomiti, ora slegate tra loro per l'interruzione dei percorsi».
In tal modo, si è prospettata una "via" che parte dal centro di Posina, sale a Colle Xomo, arriva a Malga e a Bocchetta Campiglia, si arrampica per la Strada delle 52 Gallerie, scende a Ponteverde, tocca Rifugio Balasso e Malga Prà, sale all'Ossario, imbocca la Strada del Re e il sentiero di arroccamento fino a Rifugio Campogrosso, ridiscende per il sentiero 33 al Rifugio Battisti, prosegue per le malghe delle creste e si congiunge alla base della seggiovia di Recoaro Mille. Valli del Pasubio figura quale Comune capofila, in quanto primo fautore del progetto. «Il concetto-cardine - precisa Cunegato - è di valorizzare sotto il profilo storico, naturalistico e turistico un'area omogenea di grande pregio».
«Il piano delle opere previste - spiega il progettista Carlo Costa - prevede la sistemazione e la manutenzione straordinaria dei sentieri, la messa in sicurezza di alcuni passaggi per l'Ossario, la posa di passerelle e di un ponte di corde per superare i coni di frana. Tutti i rifugi avranno funzione di ristoro e di pernottamento; in alcune malghe si potrà mangiare e noleggiare bici e attrezzature; sono inoltre previste bacheche e segnaletica, dato che l'intero percorso sarà tabellato».
I costi dell'operazione ammontano a un milione di euro, fino a 750 mila finanziati dalla Regione. «L'auspicio - dice il sindaco di Valli - è che la Provincia si inserisca nel progetto, visto che La Strada del Re è provinciale".© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanni Matteo Filosofo
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