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03.02.2011

Grisignano: tagliati sette platani
per fare posto ad un distributore

I platani tagliati lungo il tratto di strada del distributore. FOTO GUIDI
I platani tagliati lungo il tratto di strada del distributore. FOTO GUIDI

Grisignano. Sette platani abbattuti per far posto ad un distributore, in una delle aree di maggiore pregio paesaggistico della provincia. È successo in questi giorni, lungo la strada regionale 11, all'altezza della frazione di Barbano, nel comune di Grisignano.
«Quando ho visto un simile scempio ho avuto una stretta al cuore - racconta l'architetto Renato Busata - e ho accostato la macchina per cercare di capire meglio». Busata non è un fitopatologo, cioè uno specialista di malattie delle piante, ma da anni gestisce il sito paesaggio veneto.it e di verde se ne intende: «Ad un esame superficiale non mi sembrava che i platani fossero malati. Alzando lo sguardo, mi sono accorto del cantiere per la costruzione di un nuovo distributore ed ho immaginato che la motivazione potesse essere la massima visibilità del nuovo esercizio».
In effetti, l'architetto non ha sbagliato di molto, anche se non è stato facile trovare conferma alle sue parole: «Non ne sappiamo niente - ha subito messo le mani avanti il sindaco di Grumolo, Renzo Lotto - non abbiamo competenza su quelle che si trovano lungo la strada regionale. Se ne occupa Veneto Strade».
«Abbiamo dato il via libera all'abbattimento delle piante il 10 dicembre - spiega allora Fabrizio Conte, dell'ufficio stampa dell'azienda regionale per la viabilità - previo parere favorevole della Forestale di Vicenza».
«Non mi risulta, ad un primo controllo della documentazione, che il mio ufficio abbia dato alcun tipo di parere sull'abbattimento di queste piante - è la risposta di Elisa Speggiorin , dell'unità periferica della Provincia - di solito se ne occupa il Servizio fitopatologico regionale, che ci fornisce il responso sullo stato di salute delle piante di cui viene richiesto l'abbattimento».
Qui si chiude la lunga spirale attraverso gli enti pubblici, perché a Verona non risponde nessuno. Meglio, quindi, rivolgersi direttamente al privato che sta eseguendo i lavori per la costruzione del distributore: «Ho fatto domanda per l'abbattimento dei platani nel dicembre dell'anno scorso - spiega il geometra Alberto Cogato, dell'omonima ditta di Quinto - Secondo il progetto dell'archietto Andrea Rasia Dani e del geometra Giuseppe Lotto, le piante si trovavano proprio lungo le corsie di accelerazione e rallentamento per l'uscita e l'ingresso dall'impianto. Avrebbero rappresentato, quindi, un grave rischio per gli automobilisti, compromettendo inevitabilmente la visibilità».
Secondo quando dice Cogato, l'impresa è in possesso delle autorizzazioni di Regione, Provincia e Forestale. «È incredibile che platani sani siano stati tagliati con una motivazione simile - è la conclusione dell'architetto - come è altrettanto sconcertante che nessuna delle associazioni ambientaliste si sia mossa, nonostante le mie numerose mail».

Giulia Guidi
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