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21.06.2011

Pedofilia: «In quelle visite
spesso il pediatra era solo»

Il pediatra Domenico Mattiello arrestato per abusi sessuali su una bimba di 3 anni
Il pediatra Domenico Mattiello arrestato per abusi sessuali su una bimba di 3 anni

Vicenza. Il pubblico ministero Barbara De Munari farà recuperare dagli archivi della procura il fascicolo che era stato aperto nel 2003 dopo la segnalazione dei genitori di alcune studentesse delle scuole medie che avevano fatto riferimento a «visite anomale» compiute dal dottor Mattiello all'interno del plesso di Cavazzale. Dopo che il vicesindaco Alessandra Moretti aveva avvisato il procuratore Paolo Pecori, il magistrato vuole fare chiarezza su quello che potrebbe essere un precedente delle molestie sessuali confessate dal pediatra all'interno dell'asilo Cariolato.
NUOVA INDAGINE. All'epoca, il pm Giorgio Falcone chiese e ottenne l'archiviazione del procedimento nato dall'esposto di una decina di genitori - seguiti per l'appunto dalle avv. Moretti e Alessandra Graci - contro Mattiello. Lo fece dopo aver ascoltato le ragazzine ma anche l'assistente sanitaria che era presente alle visite a scuola e che negò ogni anomalia. Ora, il pm potrebbe chiedere di far riascoltare alla polizia quelle ragazzine, che oggi sono maggiorenni, e riaprire il caso che pur a distanza di anni non è caduto in prescrizione.
VISITE E ASSISTENTE. Intanto, la squadra mobile della questura sta compiendo accertamenti su quanto avveniva all'interno dell'asilo Cariolato di Bertesina. Stando a quanto raccolto finora, non era un caso isolato l'assenza dell'assistente sanitaria durante le visite del pediatra ai bambini. Se non la prassi, una situazione molto diffusa. Le educatrici hanno riferito che molto spesso il dottor Mattiello lasciava la porta dell'ambulatorio aperta, ma non sempre, tanto che erano stati notati dei comportamenti singolari. Lì per lì nessuno ci aveva fatto molto caso. Ora vengono visti sotto una luce assai diversa. Il protocollo d'intesa Comune-Ulss prevedeva che la presenza di una terza persona fosse consigliata, non obbligatoria.
L'INCONTRO. Ieri sera, il sindaco Variati, il vicesindaco, il dottor Fantuz dell'Ulss, l'ispettore Minervini e la dottoressa Rossi della questura e gli psicologi del centro Arca hanno incontrato i genitori dei bambini dell'asilo del Villaggio del Sole, l'altro nido dove Mattiello prestava servizio. Una quarantina fra mamme e papà hanno tempestato di domande i relatori, i quali hanno spiegato che nel loro asilo non sono stati registrati al momento episodi su cui indagare.
LA DIFESA. Mattiello potrebbe essere sentito a breve dal pm De Munari, e poi sarà trasferito in carcere a Verona. Intanto, il suo legale, l'avv. Lino Roetta, interviene sulla conferenza stampa del vicesindaco Moretti. «Riferire che nel 2003 avrebbe fatto una segnalazione poi archiviata è notizia che se ritenuta di utilità andava portata a conoscenza della procura ma non costituire argomento di una conferenza istituzionale. Il vicesindaco ha riferito di attività privata che nulla ha che vedere con il ruolo in Comune. L'avv. Moretti se non condivise la richiesta di archiviazione poteva opporsi. In una vicenda come questa la diffusione di notizie può essere nociva proprio con riferimento a quei minori che si vuole tutelare; è inutile sostenere che non bisogna suscitare allarmismi se poi si danno notizie che creano allarme. L'avv. Moretti conosce poi la problematica dei contagi dichiarativi. Da ultimo resta ignota la connessione fra il Comune e la vicenda seguita nel 2002 in altro Comune dall'avvocato». «Se si ha un ruolo istituzionale bisogna dare l'esempio. Certo, nel rispetto dei ruoli: ho avvisato subito la procura», spiega Moretti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Diego Neri
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