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21 febbraio 2017

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17.02.2017 Tags: ,

(ANSAmed) - MADRID, 17 FEB - Alle cinque del mattino con una azione visibilmente coordinata 800 persone hanno preso d'assalto in quattro punti diversi il 'muro' che separa l'enclave spagnola di Ceuta dal territorio del Marocco: dopo una enorme rissa con gli agenti della Guardia Civil in 400 circa sono riusciti a sfondare e a entrare in territorio europeo, gridando "Libertà! Libertà!". E' il primo grande blitz del 2017 dei numerosi migranti subsahariani che cercano di arrivare nell'Unione Europa da una delle due frontiere terrestri - l'altra è l'enclave spagnola in territorio marocchino, Melilla - fra l'Africa e un paese comunitario. Il 9 dicembre scorso in una operazione analoga altri 800 migranti avevano tentato di forzare il passaggio. In 438 ce l'avevano fatta. Una doppia recinzione metallica alta sei metri, con filo spinato in cima, costruita dalla Spagna per impedire l'ingresso di clandestini circonda la città di Ceuta. Regolamente viene presa d'assalto dai molti migranti sub-sahariani giunti in Marocco per tentare il passaggio in Europa attraverso le due enclave o via mare, diretti verso le coste spagnole della Andalusia. Nell'assalto di questa mattina cinque agenti spagnoli sono stati feriti, come pure circa 35 migranti che hanno riportato fratture, contusioni e tagli nella scalata del 'muro', o nella colluttazione con la polizia durante il tentativo di sfondare la rete. Almeno 55 immigranti sono stati invece intercettati prima che riuscissero a toccare il suolo spagnolo ed europeo nella 'terra di nessuno' fra le recinzioni della enclave e sono stati respinti verso il Marocco. Secondo la delegazione del governo spagnolo a Ceuta il blitz è stato condotto in maniera "violenta e organizzata". I migranti che hanno preso d'assalto la recinzione avevano in mano "spranghe, cesoie e pietre di grandi dimensioni". Stando ai dati dell'Agenzia europea delle Frontiere (Frontex), riferisce Efe, nel 2016 circa mille migranti sono sono entrati in territorio Ue 'sfondando' il muro di Ceuta e di Melilla. I circa 400 passati oggi sono stati ospitati con l'aiuto della Croce Rossa nel Centro di accoglienza temporanea dei migranti di Ceuta. Una struttura prevista per circa 500 persone, ma regolarmente in condizioni di sovraffollamento. (ANSAmed)
CEF-PEN
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