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05.08.2010

Licenziati due funzionari delle Entrate

L’ufficio delle Entrate di Arzignano, al centro dell’indagine
L’ufficio delle Entrate di Arzignano, al centro dell’indagine

Vicenza. Licenziati in tronco, senza preavviso e per giusta causa. Il provvedimento preso dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate nei confronti di due funzionari è fra i primi del Veneto e in Italia, perché applica una recente disposizione del ministro Brunetta.
Ad essere stati allontanati dal servizio sono Angelo Fiaccabrino, 58 anni, residente a Creazzo in via Brigata Julia 25, e Claudio De Monte, 51 anni, di Arzignano, via Custoza 51. Sono gli ultimi due funzionari ritenuti infedeli ancora formalmente in servizio alle Entrate dopo aver lavorato a Arzignano. Fiaccabrino è tuttora ai domiciliari, dopo essere stato arrestato lo scorso 16 giugno dalla guardia di finanza.
Fiaccabrino e De Monte, con Vito Maulucci, Roberto Soraci, Filiberto Segantini e Alfonso Petti, sono indagati nell'ambito dell'operazione Reset, il troncone della maxinchiesta Dirty leather contro evasione fiscale e corruzione nel mondo della concia. L'ipotesi è che i funzionari pubblici, attraverso alcuni commercialisti, venissero corrotti da imprenditori per sistemare le verifiche fiscali, e che abbiano intascato mazzette per anni. Mentre gli altri dirigenti o ispettori sono già andati in pensione o hanno comunque maturato i requisiti per il pensionamento immediato, Fiaccabrino e De Monte risultavano in servizio: il primo a Verona, il secondo ad Arzignano. Entrambi erano sospesi ma ora è giunta la mannaia della direzione regionale. «L'amministrazione finanziaria ha agito per punire i comportamenti gravemente lesivi della propria deontologia - si legge in una nota -. Le novità normative hanno permesso di procedere al licenziamento a prescindere dalla conclusione del procedimento penale. L'Agenzia delle entrate ribadisce la sua volontà di collaborare con gli inquirenti ed assumerà tutti i provvedimenti per tutelare se stessa e la dignità dei dipendenti che, lavorando onestamente e scrupolosamente, fanno il proprio dovere e nulla hanno a che fare con i comportamenti lesivi anche dei principi sanciti dalla Costituzione».
Le nuove normative sono la riforma Brunetta, che prevede il licenziamento senza attendere le sentenze passate in giudicato; nel caso, sono state ritenute sufficienti le ammissioni dei due funzionari, che hanno ammesso le mazzette: Fiaccabrino la maxitangente da Mastrotto, De Monte una lunga serie di episodi. Diverso il caso di Antonio Letizia, 34 anni, di Dueville, che pur essendo accusato di aver intascato una tangente da 2 mila euro e che è sospeso dal servizio, ha sempre respinto le accuse.
Peraltro, Fiaccabrino (con gli avv. Paolo Mele senior e junior) ha presentato ricorso, sostenendo di non aver causato alcun danno per l'erario.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Diego Neri
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