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25 luglio 2017

Italia

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18.04.2017 Tags: RIMINI , Barca contro gli scogli, quattro morti , Ernesto Salin , Alessandro Fabbri , Alessia Fabbri , Enrico Martinelli

Naufragio Rimini
Quattro vittime
C'è un vicentino

RIMINI. Vicenza e Verona unite dal tragico naufragio di Rimini, costato la vita a quattro persone. Tre delle quattro vittime vivevano nella città scaligera, come i due feriti, mentre la quarta a Camisano Vicentino. A perdere la vita il vicentino Ernesto Salin, 64 anni, e i veronesi Alessandro Fabbri, 67, la figlia Alessia, 37, e Enrico Martinelli, 69. Due i sopravvissuti: Luca Nicolis, fidanzato di Alessia, e Carlo Calvelli, quest'ultimo ricoverato in rianimazione.

 

VIDEO I primi soccorsi

 

QUATTRO MORTI, DUE I SOPRAVVISSUTI. La barca era di Alessandro Fabbri, veronese di 67 anni, cardiochirurgo che aveva lavorato all’ospedale di Borgo Trento, vantando anche un’esperienza a Londra, per poi diventare primario all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Un medico stimato anche per la sua disponibilità e per il carattere affabile. Assieme al cardiochirurgo (che lascia la moglie e un altro figlio) c’era la primogenita Alessia, 37 anni, notaio con studio a Castelnuovo del Garda (Verona) e tesoriere del Consiglio Notarile di Verona. Con lei il fidanzato Luca Nicolis, 39 anni, nato a Bussolengo (Verona), direttore della "Bottega del vino", uno dei locali più noti e antichi di Verona, insignito l’anno scorso dalla rivista americana "Wine Spectator" come uno degli undici ristoranti nel mondo, unico italiano, che da soli «valgono il viaggio» e il cui ricordo «rimane per tutta la vita». Nicolis è uno dei due sopravvissuti, tratto in salvo in condizioni di salute buone dai soccorritori, ai quali, benché molto provato, ha urlato disperatamente di cercare e di salvare la sua compagna Alessia, il cui corpo è stato recuperato solo l’indomani. Ieri sera i colleghi della "Bottega del vino" hanno chiuso il locale e sono corsi a Rimini che stare vicini al loro «patron», che oggi è stato accompagnato dalle Autorità portuali sul luogo della tragedia. All’ospedale di Rimini è ricoverato in gravi condizioni un altro medico, Carlo Calvelli, 68 anni, otorinolaringoiatra al Policlinico di Verona e docente all’Università, da poco in pensione. Sulla barca c’era anche Enrico Martinelli, 69 anni, con casa a Ortisei (Bolzano), ex dirigente di un’impresa di costruzioni e grande appassionato di vela. La quarta vittima è un ingegnere di Camisano Vicentino, Ernesto Salin, 64 anni, che l’ex cardiochirurgo aveva conosciuto durante la sua esperienza professionale a Vicenza.

 

VIDEO Trovati morti i tre dispersi

 

VIDEO Il salvataggio dei vigili del fuoco

 

L'INCIDENTE. L’imbarcazione, una barca a vela di 15 metri, si è schiantata contro la diga foranea mentre cercava di rientrare in porto per via delle difficili condizioni metereologiche. Il natante era partito nel primo pomeriggio di ieri da Marina di Ravenna alla volta di Trapani e, non riuscendo a proseguire, stava cercando di entrare in porto a Rimini quando è andata a schiantarsi sulle barriere frangiflutti all’imboccatura del porto canale. Nell’impatto con le scogliere, uno dei sei passeggeri del natante poi finito rovesciato sulle rocce ha perso la vita, mentre due sono stati condotti in ospedale. I corpi dei tre dispersi, due uomini e una donna, sono stati trovati stamattina: due erano incastrati nella scogliera, mentre uno era stato trascinato dalla corrente all’altezza dello stabilimento balneare 44. Secondo una prima ricostriuzione, la situazione è stata resa ancora più drammatica da un'avaria al motore che non ha permesso all'equipaggio di governare l'imbarcazione all'ingresso del porto.

 

 

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