domenica, 02 agosto 2015
CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

03.05.2011

Viva l'italiana sequestrata da Al Qaeda nel Maghreb


 Il fermoimmagine di Al Jazeera al messaggio audio di Sandra Mariani
Il fermoimmagine di Al Jazeera al messaggio audio di Sandra Mariani
  • Aumenta
  • Diminuisci
  • Stampa
  • Invia
  • Commenta

ROMA
La buona notizia è che Maria Sandra Mariani, l'italiana sequestrata il 2 febbraio scorso nel sud dell'Algeria dal braccio nordafricano di Al Qaeda «è viva». Quella cattiva è che la morte di Osama bin Laden, ucciso in un blitz in Pakistan, rischia di rivelarsi un pericoloso boomerang per i quattro ostaggi francesi ancora nelle mani di Al Qaeda per il Maghreb islamico (Aqmi), responsabile negli ultimi anni del rapimento di numerosi occidentali nell'area desertica tra il Mali, l'Algeria il Niger e la Mauritania. Un «business» fruttuoso avviato nel 2009 dopo una sanguinosa stagione di attentati in Algeria.
Fonti della sicurezza del Mali coinvolte nelle indagini per la liberazione dell'ostaggio italiano hanno annunciato l'esistenza di una nuova prova in vita della donna, 53 anni, originaria della Toscana. Si tratta di un video inviato dai terroristi che la tengono prigioniera in un Paese del Sahel.
Sulla sorte della Mariani era calato il silenzio dal 18 febbraio scorso quando, in piena notte, l'emittente Al Arabiya aveva mandato in onda un messaggio della donna che, in lingua francese, assicurava di stare bene e affermava di trovarsi nelle mani di Al Qaeda per il Maghreb islamico.
L'ottimismo per la sorte della turista italiana, dipendente di un agriturismo di San Casciano, sequestrata da un commando armato nel Sahara algerino non lontano dalla frontiera con il Niger, è stato presto smorzato dal timore di ripercussioni negative, dopo l'eliminazione di Osama bin Laden, sulla sorte degli ostaggi francesi.
«Ci fanno sapere che è viva e che la trattano bene. Questo ci fa essere più speranzosi per un rilascio di nostra figlia Maria Sandra da parte di chi l'ha rapita». È la reazione di Lido e Fiammetta Mariani, gli anziani genitori della donna sequestrata. «Sappiamo poco ed è una situazione piena di dubbi», proseguono i genitori nella loro casa di San Casciano Val di Pesa. «Tuttavia confidiamo nel fatto che è viva e quindi abbiamo la speranza che prima o poi ci verrà detto qualcosa di positivo. Oltre questo, ci sono solo le notizie che apprendiamo dalla tv, non sappiamo altro. Vogliamo soltanto ricordare che oggi sono tre mesi esatti che è stata sequestrata». Mesi carichi di angoscia e speranza.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

VICENZA SEGNALA

Asiago, Natale e rifuti
VICENZA SEGNALA

SCUOLA

VIAGGI

CIBO E VINO

Sport

Spettacoli

ANIMALI & CO

Blacky
ANIMALI & CO
Gigi
ANIMALI & CO

Il meteo

Vicenza

Agenda

Cultura
Federico Bonaldi.
Più di ogni altro, tra i ceramisti scultori, Federico ...
Cultura
Aldo Manuzio
Aldo Manuzio: umanista, tipografo ed editore nelle ...
Cultura
Federico Bonaldi. La magia del racconto. Sculture ceramica grafica
È aperta fino al 18 ottobre la prima mostra esaustiva ...

Viaggio in redazione

Facebook

Twitter