Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
21 novembre 2018

Economia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

22.03.2015

La cura dei tassi negativi

Un trader a Wall Street  ascolta in tv la presidente della Fed, Janet Yellen. ANSA/AP PHOTO/RICHARD DREW
Un trader a Wall Street ascolta in tv la presidente della Fed, Janet Yellen. ANSA/AP PHOTO/RICHARD DREW

Questo non è un Paese per obbligazionisti. Anzi, questo non è un mondo per obbligazionisti, a volerla dire tutta. Che sia un momento avverso ai risparmiatori cosiddetti prudenti (anche se un Btp a dieci anni è da considerarsi un investimento comunque rischioso, sia dal punto di vista del tasso che dell'emittente) lo si capisce da alcuni dati usciti questa settimana. E, a conferma di quanto scrivevamo su queste colonne a proposito del paradiso del cassettista che sta per diventare il mercato azionario, alcuni dividendi annunciati nei giorni scorsi dimostrano che la ripresa che potrebbe, e dovrebbe, scaturire dal quantitative easing accelerato di Mario Draghi è in grado di trasformare i rischi in opportunità.
OBBLIGAZIONI. Che non sia il caso di investire in obbligazioni lo dimostra il rendimento offerto dal decennale per eccellenza, il Bund tedesco: questa settimana hanno raggiunto il minimo storico, pari allo 0,18 per cento. Capite bene che lo 0,18% annuo per dieci anni è come la ventilazione che Sandro Ciotti descriveva per le partite di calcio degli anni 70: inapprezzabile. (...)

Leggi l’articolo integrale sul giornale in edicola

Marino Smiderle
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1