Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
14 novembre 2018

Economia

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

01.03.2015

Il decollo feroce dei Btp

Due trader a New York controllano le quotazioni. I Btp sono acquistati anche dall'estero. EPA/JUSTIN LANE
Due trader a New York controllano le quotazioni. I Btp sono acquistati anche dall'estero. EPA/JUSTIN LANE

E adesso che lo spread è finito sotto quota 100? Niente da dire, questa è l'era dei Btp. E pazienza se a spingerli ai massimi storici (o ai minimi storici, se parliamo di rendimenti) è stata la droga monetaria che Mario Draghi ha iniziato a iniettare nei mercati obbligazionari del Vecchio continente: quello che conta è che adesso chi ha la fortuna di avere il portafoglio titoli gonfio di Btp ora si trova nella piacevole situazione di dover scegliere tra vendere e portare a casa la pingue plusvalenza o mantenere per continuare a riscuotere le cedole fino a scadenza.
LE QUOTAZIONI. L'esempio più illuminante lo ha fatto ieri Il Sole 24 Ore a proposito del Btp scadenza settembre 2046. Si tratta del trentennale di riferimento, con cedola 3,25%, emesso a 99,707. Nel primo giorno di quotazione, il 20 gennaio scorso, il Btp in questione aveva già messo le ali, chiudendo a 103,8. Per capirci: se uno aveva comprato in asta 100 mila euro nominali (costo dell'investimento, 99.707 euro), il 20 gennaio avrebbe potuto rivenderli a 103.800 euro, guadagnandoci quasi 4.000 euro. (...)

Leggi l’articolo integrale sul giornale in edicola

Marino Smiderle
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1