17 gennaio 2019

Economia

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08.02.2013

Anno 2020: ecco i mestieri che saranno più ricercati

In futuro ci sarà un boom di richieste di infermieri
In futuro ci sarà un boom di richieste di infermieri

Nel 2020 saranno più di 8 i settori in cui l'offerta di lavoro supererà la domanda. A dimostrarlo uno studio della Fondazione Italia Orienta, che ha stilato una classifica delle professioni più ricercate sul mercato e di quelle che stanno registrando un trend negativo. Le professioni più ricercate. Da qui a sette anni crescerà in maniera esponenziale la richiesta di infermieri. Ad oggi sono 391mila. Nel 2020 ne occorreranno 266mila in più. Notizie positive anche per i chimici: lavorano 8 giovani su 10 e il primo contratto (nel 46% dei casi si tratta di “a tempo "indeterminato") arriva a due mesi dalla laurea. Nel campo dell'agricoltura sono, invece, otto le figure più richieste e tra queste l'alchimista di campagna e il food blogger. A tirare è anche la green economy: quasi 20 i profili sulla cresta dell'onda (l'eco auditor e l'eco chef i preferiti dai selezionatori). Scienze motorie: una laurea che fa muovere il lavoro. In controtendenza con alcune statistiche che la posizionano tra le lauree più inflazionate, il rapporto di Italia Orienta dice che ad un anno dalla laurea triennale trova lavoro il 78% dei laureati in questo settore. Aumentano poi le imprese che cercano dottori nel campo economico e statistico. Il settore prevede circa 110.410 assunzioni. Quanto ai profili che non conoscono crisi, informatici ed ingegneri restano in cima alla classifica delle richieste. L'albo nazionale degli informatici professionisti indica, ad esempio, particolari carenze nel reperimento di project manager e web marketing. Tra le lauree più richieste al primo posto si colloca ingegneria gestionale (94%), seguita da ingegneria meccanica (89,7%). L'artigianato poi si riconferma il settore più bisognoso di risorse umane. Oltre ai falegnami, in vetta alla classifica anche gli installatori di infissi, i panettieri, i pasticceri, i sarti, e i cuochi. Commessi (5mila), camerieri (più di 2.300), parrucchieri ed estetiste (oltre 1.800 posti) tra i mestieri più difficili da trovare. E il lavoro che non c'è? Architetti, medici veterinari e odontotecnici registrano un trend negativo. Solo nel settore degli odontoiatri c'è un rapporto odontoiatra-paziente (1:850) assolutamente non in linea con il rapporto ottimale. Secondo l'Oms la proporzione dovrebbe attestarsi intorno al 1:2000. Italia Orienta ha realizzato per la politica un manifesto program- matico fondato su una politica di orientamento permanente.

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