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16 novembre 2018

Cultura

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30.09.2016

Sedici tra artisti, poeti e scrittori
Tracce dell’uomo sul paesaggio

L’installazione di Anna Boschi “Il volo del poeta”Pelle della sera, Lorenzo BaraniBianco e Rosso, G. Dal Molin
L’installazione di Anna Boschi “Il volo del poeta”Pelle della sera, Lorenzo BaraniBianco e Rosso, G. Dal Molin

Palazzo Fogazzaro a Schio fino al 30 ottobre ospita una mostra dal titolo ”Il segno e il paesaggio” a cura di Paolo Donini e Armando Bertollo. L’iniziativa è del Comune di Schio in collaborazione con Apuntozeta.name/Linguaggi dall' Alto Vicentino e l’associazione culturale Luna Nordestina, all’interno del progetto ”Spazi di Confine” scelto come tema culturale per Schio nel 2016.

Sono presenti 16 tra artisti, scrittori e poeti, undici dei quali veneti, alcuni vicentini, che offrono una lettura inedita e sorprendente del paesaggio come traccia antropologica, attraverso i linguaggi dell’arte e della letteratura.

La mostra - spiegano i due curatori - è un'esperienza di messa in scena del segno inteso nelle sue varie manifestazioni percepibili (dalla pittura alla fotografi a, dal disegno alla scrittura, dal suono alla scultura, dall'installazione al video), tramite un allestimento in cui le opere, pur occupando uno spazio proprio, vengono lette in relazione tra loro.

Il palazzo che ospita opere e ”parole” diventa a sua volta un paesaggio abitato e organizzato dalla varietà dei segni e ambienti del pensiero attraverso i quali il visitatore viene indotto a sua volta a compiere un’esperienza ad un tempo intellettuale e percettiva.

Particolarmente significativo è l'intervallo di spazio che suggerisce le relazioni tra un'opera a l'altra, quasi a rappresentare “un polmone della mente” dove opere e pubblico possano coordinarsi in una profondità di respiro che può trasformarsi in vertigine terapeutica: l'arte e la scrittura si fanno sottilmente corpo, percorso collettivo ed eco-logico tra molteplici esempi di libertà del pensiero.

In una sequenza di sale ecco le opere di Lorenzo Barani, Renata Berti, Armando Bertollo, Anna Boschi, Roberto Cogo, Giuliano Dal Molin, Flavio Ermini, Giorgio Fiorenzato, Angelo Gentile, Stefano Guglielmin, Gian Paolo Lucato, Nanni Menetti, Antonio Noia, Ida Travi, Angelo Urbani, Sergio Zanone. «Il paesaggio coincide con l'impronta degli atti materiali che lo connotano e lo hanno attraversato - puntualizza Paolo Donini, direttore artistico - ed emerge come aspirazione degli atti immateriali, progetti e sogni che lo abitano o lo hanno abitato. La mostra intende fornire un'occasione di confronto con una pluralità di espressioni artistiche e letterarie sul tema del paesaggio inteso in chiave contemporanea di riflessione sulla realtà e di argomentazione propositiva in una logica di confine tra natura e cultura, tra biografia del singolo e condivisione collettiva attraverso il linguaggio visivo, di assunzione dei dati di realtà materiale ereditati e delle direttrici simboliche ideabili per il futuro».

Il pubblico è invitato a passeggiare e osservare, smarrirsi e ri-orientarsi, dunque, in un ambiente fatto di scritture, voci, suoni, segni, pitture, sculture, fotografie, video, installazioni. Un percorso che suggerisce riflessioni e meditazioni sul confine, o meglio, sullo sconfinamento del paesaggio da complesso di segni della natura a rivelazione di pensieri e linguaggi dell’uomo, dove l’arte e la scrittura nascono dalla relazione tra esperienza vissuta interiore ed esperienza sensibile fatta di ascolto e osservazione delle cose e dell’ambiente.

Questa mostra, già presentata a Pavullo Nel Frignano nel 2011, propone anche domenica 2 ottobre alle 1 il "Concerto per voce e liuto" di Patrizia Laquidara e Ilaria Fantin, aperto a tutti; e il 29 ottobre, sempre alle 17 una tavola rotonda con i curatori e gli autori. L'esposizione è visitabile sabato, domenica e festivi, ore 10-12.30 e 15-19. Su prenotazione visite guidate per gruppi e scolaresche.

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