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16 agosto 2018

Cultura

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15.04.2018

Schiff chiama
i lettori del GdV
150 biglietti gratis

Il maestro ungherese András Schiff: dal 1998 dirige il Festival Omaggio a Palladio
Il maestro ungherese András Schiff: dal 1998 dirige il Festival Omaggio a Palladio

Un'occasione unica: mercoledì 25 aprile alle 18.30 nella Basilica di San Felice a Vicenza si terrà l’anteprima del concerto che verrà ripetuto il 27 aprile nell'ambito del festival Omaggio a Palladio, che dal 1998 porta a Vicenza il maestro ungherese András Schiff a dirigere la Cappella Andrea Barca orchestra e il coro Schola San Rocco. Ci saranno 150 biglietti a disposizione dei nostri lettori. Questa serata è dedicata alla memoria di Fatima Terzo, scomparsa nel 2009, indimenticata responsabile dei Beni Archeologici e Storico-Artistici di Intesa Sanpaolo a Palazzo Leoni Montanari, che sir Schiff conobbe e stimò fin dal suo arrivo in città, nel 1998. A lei ogni anno il festival dedica un omaggio. La XXI edizione del Festival “Omaggio a Palladio” , che si avvia al sold out, è in programma dal 26 al 29 aprile al Teatro Olimpico e alla Basilica dei SS. Felice e Fortunato di Vicenza.

 

Le quattro serate saranno precedute – mercoledì 25 alle 18,30 a San Felice – dalla consueta “anteprima” aperta alla città. Sir András Schiff dirigerà la sua orchestra – la Cappella Andrea Barca – nell'Ouverture n. 3 in Re maggiore per orchestra di Johann Sebastian Bach e nella Messa in Do minore di Robert Schumann, con la partecipazione dell'ensemble corale Schola San Rocco preparato da Francesco Erle. Il filo conduttore che tiene insieme le quattro serate del Festival “Omaggio a Palladio” sono le altrettante sontuose Ouvertures bachiane – in Do maggiore, in Re maggiore, in Si minore e di nuovo in Re maggiore – che saranno eseguite all'inizio di ogni concerto dai musicisti della Cappella Andrea Barca diretti dal maestro Schiff. L'Ouverture in Re maggiore di Bach presenta un organico particolarmente ricco (tre trombe, due oboi, timpani, violini primi e secondi, viole e basso continuo) e si distingue per la solennità del movimento d'apertura e per la ricchezza della strumentazione, ma anche per la sublime Air per soli archi del secondo movimento, divenuta celeberrima sotto l'improprio nome di “Aria sulla quarta corda”. Di tutt'altra atmosfera la Messa in Do minore di Schumann, autore che si dedicò al repertorio religioso solo negli ultimissimi anni di attività. La scrittura, a differenza delle Messe composte da altri grandi nomi della letteratura musicale, in Schumann è essenziale, di carattere intimo e malinconico; eppure anche in questo estremo lavoro per soli, coro e orchestra egli mette in luce il suo magistero compositivo.

 

Lunedì 16 e martedì 17 nelle pagine degli spettacoli del nostro Giornale sarà pubblicato un tagliando per il ritiro dei biglietti: un biglietto per ogni tagliando sarà consegnato il giorno 17 dalle 9 alla Libreria Musica Musica, Vicolo Cieco Retrone 20, alla Barche.

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