Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
24 settembre 2018

Cultura

Chiudi

25.08.2018

Tra foto, cronaca e giornalismo i premiati del 2018

La foto del venezuelano Ronaldo Schemidt,Caracas, 1971. France Presse
La foto del venezuelano Ronaldo Schemidt,Caracas, 1971. France Presse

La mostra del World Press Photo 2018 si terrà per la prima volta a Venezia, al Magazzino alle Zattere, Dorsoduro 417 in Fondamenta Zattere allo Spirito, dal 31 agosto al 30 settembre 2018. Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni anno, da più di 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo. Per l’edizione 2018 la giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, tra cui la nuova categoria sull’ambiente, ha nominato 42 fotografi provenienti da 22 paesi. Tra i vincitori anche 5 italiani: Alessio Mamo, 2° nella categoria People singole; Luca Locatelli, 2° nella categoria Environment storie; Fausto Podavini, 2° nella categoria Long-Term Projects, Giulio di Sturco, 2° nella categoria Contemporary Issues singole e Francesco Pistilli, 3° nella categoria General News storie. In totale, ci sono 307 fotografie nominate nelle otto categorie. La foto dell’anno, scelta nella categoria Spot News, è di Ronaldo Schemidt (Caracas, 1971), fotografo venezuelano dell’Agence France Presse. Ad essere premiato, uno scatto che ritrae un ragazzo in fuga, avvolto dalle fiamme, durante una manifestazione nel maggio del 2017, contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas. Magdalena Herrera, presidente della giuria e photo editor di Geo France, ha così commentato la fotografia vincitrice: «E’ una foto classica, ma che possiede un’energia fortemente dinamica. I colori, il movimento e la forza della composizione trasmettono un’emozione istantanea». L’esposizione del World Press Photo 2018 non è soltanto un’emozionante galleria di immagini, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Blog

Editoriale
A volte è meglio cucirsi la bocca
di di MAURIZIO CATTANEO
23.09.2018
Editoriale
Solo agli italiani Dubbi dei giuristi
di di FEDERICO GUIGLIA
22.09.2018
Editoriale
Equilibrismi di bilancio
di di ANTONIO TROISE
21.09.2018