22 gennaio 2019

Cultura

Chiudi

23.10.2013

I disegnatori vicentini arruolati per il “Messaggero dei ragazzi”

La storia di Merluno, di Alberto Simioni, 1987
La storia di Merluno, di Alberto Simioni, 1987

Con l'età non si scherza. Ma il “Messaggero dei Ragazzi” nella mostra a sé dedicata (a fianco della Basilica di Sant'Antonio a Padova, fino al 31 ottobre) gioca un po' e recita come sottotitolo: “1963-2013. 50 anni meravigliosi”. Di anni se ne toglie 41 in un colpo solo, perchè il periodico mensile “Messaggero dei Ragazzi” si chiama così dal 1963, ma esisteva anche prima col titolo di “S. Antonio e i Fanciulli” dal 15 agosto 1922. Dal 1923 su “S. Antonio e i Fanciulli” fa la sua comparsa la firma “Fra' Simplicio”: sarà lo pseudonimo che contraddistinguerà tutti i direttori, fino ai giorni nostri. I rubrichisti sono stati numerosissimi, almeno 450 fornitori di mano d'opera scrittoria, alcuni dai nomi indimenticabili: da Piero Bargellini (sindaco di Firenze dopo Giorgio La Pira) al maestro televisivo Alberto Manzi, dal giornalista Nando Martellini, al romanziere per ragazzi Mino Milani, fino a Tiziano Sclavi creatore di Dylan Dog. Per non parlare dei disegnatori: se ne contano 250 fra illustratori, pittori, copertinisti, fumettisti. Ci fu un tempo, a cavallo degli anni 60/70 in cui il “Messaggero dei Ragazzi” sembrò diventare il piccolo “Vittorioso”. Merito del direttore Giovanni Maria Colasanti, responsabile dal 1968 al 1982. di Gianni Brunoro di Monselice, il più attento divulgatore del fumetto italiano e attualmente curatore delle ristampe di tutte le storie di Jacovitti e del travaso di disegnatori dal vero “Vittorioso” che chisue nel 1966. Nella mostra, allestita da Fabio Gallo che è anche l'impaginatore del giornale, scorrono in un tracciato aereo che dà l'idea di una rotativa, centinaia di copertine appese . I maggiori interpreti del fumetto nazionale hanno trovato ospitalità nel celebrato mensile: dai cantori dell'avventura Sergio Toppi, Dino Battaglia, Hugo Pratt, Attilio Micheluzzi ai funambolici dell'umorismo Franco Benito Jacovitti, Lino Landolfi, Giorgio Cavazzano e l'italofrancese Albert Uderzo con l'onnipresente Asterix. Sul “S. Antonio e i Fanciulli-Messaggero dei Ragazzi” hanno esordito i padovani Piero Mancini (primo factotum artistico del giornalino, poi diventato eccellente grafico e pittore) Enrico Schiavinato (che non si firmava mai ma dallo stile riconoscibilissimo), Giorgio Trevisan (settantanovenne estense ancora attivo ad illustrare scene evangeliche sul foglio per le messe “La Domenica”). Numerosi i disegnatori vicentini. Di Giuseppe Mincato (Schio 1882 - Padova 1954) esce sul “S. Antonio e i Fanciulli” (1951) la storia illustrata di Pio X narrata dalla sua pronipote Antonietta Parolin di Riese e raccolta nel libro “Si accese una stella”, edito dal “Messaggero di S. Antonio”. Mincato,estroverso e vitale, fu anche cantore e direttore di cori e bande nonché scenografo del teatro dei Salesiani di Schio e ricordato per l'affresco del soffitto del Teatro Civico e delsSalone del municipio. Antonio D'Agostini (Vicenza 1942- 2011) diventò negli anni '70 l'unico effervescente interprete delle Edizioni Malipiero di Bologna specializzate nelle riduzioni di classici per ragazzi illustrati; ne eseguì una quantità innumerevole (firmandosi Anthony D.) in tutti i mercatini dell'usato se ne possono trovare ancora. Esordì però a 20 anni sul “S. Antonio e i Fanciulli” (collaborandoci dal 1962 al 1964), arrivando nel 1980 alla realizzazione del suo capolavoro scritto e illustrato: King Arthur, edizioniAvalon. Alberto Simioni (Breganze 1951 - 1991) è ricordato per il suo personaggio Gigitex, parodia Western pubblicata per anni su “Il Piccolo Missionario” di Verona, e comparsa sul “Messaggero dei Ragazzi” (dal 1985 al 1987). Davide Ceccon (Mantova 1960, naturalizzato vicentino) illustra, fotografa, vignettizza:ha esordito sul finire degli anni 80 su quotidiani veneti e con il “Messaggero dei Ragazzi” ha collaborato a lungo con le strisce di Lilo, raccolte in un libro nel 1995. Silvano Vecchiato, pittore celestiale di Povolaro, è quasi S. Antonio lui stesso e un po' gli assomiglia. È considerato il maggior interprete pittorico del Santo. Ha illustrato il calendario di S. Antonio nel 2005. Ha disegnato con Giorgio Trevisan il libro di Giordano Tollardo: “S. Antonio da Padova.Il Santo da tutto il mondo”. Messaggero 2006.

Gabriele Scotolati
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Blog

Editoriale
l’aria Fiamme e fumo, azienda distrutta
di di FELICE BUSATO
22.01.2019
Il Corsivo
La volontà di Wanda
di di GIANCARLO MARINELLI
21.01.2019
Editoriale
I sondaggi e la cambiale
di di IVANO TOLETTINI
21.01.2019