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17 novembre 2018

Cultura

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24.09.2012

Con il nostro giornale in edicola Il pulcino Pio

Il pulcino Pio: su YouTube oltre 25 milioni di visualizzazioni
Il pulcino Pio: su YouTube oltre 25 milioni di visualizzazioni

Il disco ufficiale del tormentone dell'anno. Arriva in edicola Il pulcino Pio, la filastrocca-che-non-ti-levi-dalla-testa, a soli 9,90 euro insieme al nostro giornale (più il prezzo del quotidiano). La compilation ufficiale del pulcino più famoso d'Italia (oltre 25 milioni di visualizzazioni in quattro mesi su YouTube, al primo posto dei video musicali più visti in Italia) comprende, oltre alla versione da karaoke per cantarla in compagnia, anche una serie di hit da classifica che hanno contraddistinto le estati italiane, dando vita a veri e propri fenomeni popolari: Ai se eu te pego del brasiliano Michael Telò, il Gioca jouer di Claudio Cecchetto (ricordate la trasmissione Discoring del 1981?), il Tuca tuca, la Balada boa (Tche tche rere) di Gustavo Lima, Il ballo del qua qua, La trampa portata al successo dalla cubana Virginia Quesada e tanti altri. Il denominatore comune di tutte queste canzoni è il successo virale e istantaneo, qualcosa che ha a che vedere con la facilità di memorizzazione delle strofe e del ritornello. Conta la struttura, certo, e quella del Pulcino Pio si perde nella notte dei tempi. Il brano cantato da Morgana Giovannetti, infatti, è una trasposizione italiana o meglio un ricalco quasi totale del brano brasiliano O Pintinho di Erisvaldo Da Silva, che aveva composto il brano negli anni Ottanta. L'adattamento in lingua italiana è stato realizzato da Bruno Benvenuti, Lucio Scarpa, Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi e dalla stessa Morgana. In molti hanno visto nel brano l'influenza del brano di Angelo Branduardi, Alla fiera dell'Est e Nella vecchia fattoria (in originale Old McDonald had a farm) del Quartetto Cetra. In realtà tutti questi brani hanno un precedente antico: il Chad Gadya, una canzone cumulativa, strofa su strofa, cantata nel rituale che inizia la festa della Pasqua degli Ebrei, in commemorazione dell'Esodo dall'Egitto. In quella filastrocca, che potrebbe avere origine, come melodia, in un canto medievale germanico, si parla di animali (la capretta, il gatto, il cane...) e c'è la stessa crudeltà verso le bestiole (la capretta viene uccisa) presente nel «pulcino Pio» che alla fine del tormentone viene schiacciato da un trattore. E nella canzone Alla fiera dell'est, lo ricorderete, il topo viene mangiato dal gatto. In realtà, nella nuova versione del tormentone di Radio Globo, il pulcino Pio si allena con i pesi, mette su muscoli e quando arriva il trattore lo ferma con un cazzotto. Anche i pulcini, evidentemente, nel loro piccolo... G.BR.

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