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venerdì, 17 novembre 2017

C'è tutto il calore del mondo in quel Paladino

Mimmo Paladino al lavoro

Dopo la Fiera del Libro di Francoforte dove Skira ha presentato, la scorsa settimana, il nuovo libro di Mimmo Paladino e Gian Ruggero Manzoni Tutto il calore del mondo, assieme a 12 opere dello stesso artista italiano, approda per la prima volta in Italia tutta la sequenza di 25 acquarelli che l'artista di Paduli dedica a due poemetti del poeta ravennate. L'appuntamento è per questa sera alle 21 nella sede di contrà San Paolo 23 a Vicenza con la presentazione di Flavio Arensi e la lettura di testi poetici da parte di Gian Ruggero Manzoni. La mostra resterà aperta da oggi al 7 novembre. Manzoni è nato nel 1957 a San Lorenzo di Lugo (RA), dove tuttora risiede. Poeta, narratore, pittore, teorico d'arte e drammaturgo, tra il 1982 e il 1983 è redattore della rivista Cervo Volante di Roma, diretta da Achille Bonito Oliva ed Edoardo Sanguineti. Insegna poi Storia dell'Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino dal 1990 al 1996, quindi, lasciata la cattedra, come contrattista presta docenza presso accademie e università italiane e straniere. Nel 1980 pubblica Pesta duro e vai trànquilo/Dizionario del linguaggio giovanile con Feltrinelli. Nel 1997 dà continuità alla ricerca riguardante i nuovi linguaggi emergenti pubblicando Peso vero sclero/Dizionario del linguaggio giovanile di fine millennio edito da Il Saggiatore. Come teorico d'arte, pittore e poeta partecipa ai lavori della Biennale di Venezia negli anni 1984 e 1986, edizioni dirette da Maurizio Calvesi, curando, assieme all'amico Valerio Magrelli, la Sezione Poesia per Arte allo Specchio. Dal 1986 al 1998 dirige la rivista d'arte e letteratura Origini. Ha al suo attivo oltre 40 pubblicazioni. Alcune sue opere sono state tradotte in Grecia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Argentina, Uruguay. Ora dirige la rivista d'arte, letteratura e idee ALI. Nato a Paduli, in provincia di Benevento, Mimmo Paladino passa la sua infanzia a Napoli. ?Muovendo dal clima comune del “concettuale”, la prima fase dell'attività dell'artista s'incentra principalmente sulla fotografia. La sua prima personale si tiene allo Studio Oggetto di Enzo Cannaviello a Caserta, nel 1969. Gli anni a cavallo tra il '78 e l'80 sono da leggersi come un periodo transitorio tra la posizioni concettuali e la rinnovata attenzione per la pittura figurativa. Utilizza anche l'incisione e molte altre tecniche per rappresentare il proprio “mondo interiore”, primordiale e magico, sperimentando diverse tecniche tradizionali: disegno, pittura, scultura, mosaico, incisione, immagine filmica. Ad “Aperto '80”, nell'ambito della Biennale di Venezia, il critico d'arte Achille Bonito Oliva propone la corrente della Transavanguardia, di cui fanno parte Chia, Clemente, Cucchi e lo stesso Paladino. Del 1992 è l'installazione permanente Hortus conclusus nel complesso universitario di San Domenico a Benevento. Negli anni successivi si dedica più intensamente alla stampa d'arte ed esplora altri settori, come quello della ceramica e della terracotta. Nel 2010 Mimmo Paladino ha firmato la scenografia di work in progress, tour che ha visto riunirsi, dopo trent'anni, la coppia Lucio Dalla e Francesco De Gregori.