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17 ottobre 2017

Cultura

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18.01.2014

Acquerella le case dei ricchi Usa da Palladio in poi

La villa di Thomas Jefferson, terzo presidente Usa, ispirata alle opere di Palladio: questo l'acquerello di Giaconi
La villa di Thomas Jefferson, terzo presidente Usa, ispirata alle opere di Palladio: questo l'acquerello di Giaconi

Grady Durham, fiduciario della Fondazione Thomas Jefferson, vive e lavora a Denver (Colorado), investe in Borsa ed è un collezionista d'arte. Nel suo ufficio campeggia l'acquerello palladiano di un artista vicentino che riproduce la facciata della casa di Thomas Jefferson a Monticello in Virginia. L'illustratore Giovanni Giaconi ha giocato di rilievi geometrici in America e di matita e china, luci e ombre nel suo studio nel cuore di Vicenza, un centinaio di ore di lavoro meticoloso. Il risultato è destinato non solo a dare lustro all'ufficio dell'importante investitore americano - che peraltro ha già acquistato l'acquerello originale della Basilica palladiana e quello di villa Caldogno - ma ad essere trasformato in stampe formato poster e cartoline per il bookshop della casa a Monticello, uno dei siti storici più visitati d'America.
Thomas Jefferson (1743-1826) politico e architetto statunitense è stato il terzo presidente degli Stati Uniti ed è considerato uno dei padri fondatori della nazione e principale autore della dichiarazione di indipendenza del 4 luglio 1776, che ancor oggi rappresenta il pilastro della convivenza civile. La sua casa a Monticello in Virginia e il campus dell'Università, sempre da lui progettato, sono stati inseriti nella lista dell'Unesco nel 1987.
L'importanza della tenuta è tale che un'immagine della facciata occidentale venne impressa sulla moneta da 5 centesimi di dollaro statunitense tra il 1938 ed il 2003 (per poi ritornarvi all'inizio del 2006) e sulla banconato da 2 dollari tra il 1928 ed il 1966.
Jefferson si ispirò al Palladio per il progetto di casa sua: lo riteneva un punto di riferimento tale al punto che la sua prima idea era quasi una copia di Villa Cornaro a Piombino Dese, ma poi optò per un disegno che più si avvicina alla nostra Rotonda. Il presidente si è ispirato ai Quattro Libri dell'architettura di Andrea Palladio, guida del Jefferson-architetto.
All'importanza storica del sito si è aggiunta la “smania” americana, sempre più frequente, di veder raffigurate le facciate delle abitazioni. Ne da qualcosa Giaconi che ha avuto commissioni private di acquerelli formato 100x70 centimetri realizzate per clienti americani di case ad Austin (Texas), Manahttan (New York), gli Hamptons (Long Island, New York). Ma villa Jefferson è un “mostro sacro.
Una storia che è partita 10 anni fa. «Grazie ad un viaggio nel Usa ebbi modo di misurare la facciata della casa di Monticello». Rilievi che poi finirono in fondo al cassetto dello studio di Vicenza e di recente risorti. Geometrie che nell'acquerello hanno preso vita con l'affetto tridimensionale, quella che ha utilizzato nel suo libro “Andrea Palladio Acquerelli di Giovanni Giaconi”, 2009, edizioni Dolp: «Un po' - dice - come essere su un'impalcatura ed avere una visione del dettaglio che un semplice disegno non dà».
Giovanni Giaconi si è avvicinato all'architettura frequentando un corso biennale in Restauro architettonico a Vicenza. Ha affinato la conoscenza della progettazione e della ristrutturazione come assistente nello studio di architettura di Flavio Albanese a Vicenza e a New York. Poi ha girato il mondo. Il resto è arrivato con lo studio del patrimonio architettonico veneto, ritratto attraverso acquerelli e riproduzioni eseguiti con accuratezza. Lo stesso metodo che gli richiedono gli americani amanti del Palladio, per raffigurare le facciate delle loro case.

Roberta Bassan
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