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21.07.2009

«Rispetto del suo volere Rimarrà sempre lassù»


 Cristina Castagna tra la mamma Ada e il papà Agostino. CENTOMO
Cristina Castagna tra la mamma Ada e il papà Agostino. CENTOMO

«Vogliamo rispettare le sue volontà e dunque desideriamo che Cristina rimanga là, su quella montagna che ce l'ha portata via, anche perché non vogliamo che altre persone rischino la vita per recuperare una salma, che per quanto cara ci sia, possa diventare per altri fonte di rischio della vita». Mamma Ada e papà Agostino, con grande dignità pur nel momento più duro della loro vita avendo perso la figlia primogenita, hanno respinto l'aiuto che è stato messo a disposizione dal Cai di Recoaro e dagli sponsor tecnici. Ai parenti e amici che hanno portato il loro cordoglio per la tragedia che ha colpito la grande famiglia dell'alpinismo non solo vicentino, i genitori di Cristina hanno mostrato un dolore composto di chi era consapevole che quando si affrontano mete così dure come l'alta quota degli 8 mila himalayani l'insidia è compagna inevitabile.
"El grio" aveva dato sempre dimostrazione di grandi capacità tecniche e doti di sopportazioni della fatica che devono essere esasperate al massimo quando si raggiungono i propri limiti. Per questo sapere che l'incidente è avvenuto nel tratto di discesa, dove peraltro a quelle altitudini i pericoli sono elevati, aggiunge nei congiunti il rammarico che con un pizzico di fortuna si sarebbe potuta salvare.
«La circostanza che più mi addolora è che non potrò rivederla più e accompagnarla al cimitero come si fa con i nostri morti», ha detto mamma Ada a chi le raccomandava di farsi coraggio perché il ricordo di Cristina in quanti l'hanno conosciuta e apprezzata li aiuterà a coltivare quel legame speciale che ognuno ha per i propri defunti. Per tutta la giornata sono state tantissime le attestazioni di solidarietà pervenute alla famiglia a ricordo della splendida alpinista vicentina che, prima donna italiana, l'anno scorso aveva raggiunto il Makalu a 8463 metri in Nepal. «Chi va in montagna è consapevole che i pericoli possono essere ovunque, soprattutto quando sei in alta quota dove può mancare la concentrazione per la fatica che ti spinge al limite, rivelandosi una trappola fatale - ha scritto Cristina -, ma chi scala è conscio di questo». Quella che non ha avuto sabato sul Broad Peak. Mamma Ada e papà Agostino sono stati irremovibili quando è stata ventilata la possibilità di organizzare una spedizione per recuperare la salma della figlia, visto che la zona dov'è precipitata nel canalone è raggiungibile. «Il suo desiderio qualora le cose fossero andate male è il nostro - hanno concluso - e non vogliamo che si metta in pericolo la vita di un solo sherpa».
Ivano Tolettini

Ivano Tolettini
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