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13.10.2013

Ospitò Alessandro Rossi Ora può essere affittata

Villa Rossi a Schio, è del Demanio
Villa Rossi a Schio, è del Demanio

Se a Roma qualcuno sperasse di raggranellare mezzo miliardo di euro solo vendendo ricoveri antiaerei della Seconda guerra mondiale e residuati bellici, sarebbe da ricoverare. Ma nel patrimonio pubblico ci sono per fortuna anche molti immobili di pregio, per la posizione o per la storicità. È il caso di villa Rossi a Schio, unico edificio della provincia inserito all'interno del progetto di valorizzazione “Valore Paese - Dimore". Non si tratta di una vendita diretta, ma di una concessione in affitto per un periodo che potrà variare da sei a 50 anni. con un canone di locazione. Villa Rossi è un villino con parco nel cuore del villaggio operaio, a ridosso del centro storico scledense e vicino al Teatro Civico. Fu progettata da Antonio Caregaro Negrin per Alessandro Rossi, il capostipite dell'omonima dinastia laniera. Vi visse poi il figlio Giovanni, che quando morì la lasciò in eredità allo Stato. Negli anni Trenta divenne la Casa del Fascio e ospitò tutte le attività del partito di Mussolini. Dopo la guerra fu invece trasformata nella sede dell'ufficio del catasto e delle imposte. Tra le destinazioni d'uso ammesse sono indicate quelle turistico-ricettive, coerentemente con il programma dell'Agenzia del Demanio. Il progetto Valore Paese – Dimore si pone infatti l'obiettivo di coinvolgere il mercato nel recupero dei beni pubblici e di potenziare l'offerta culturale e turistica di tutto il Paese, creando un brand unico e riconoscibile. Nella lista sono state inserite ex caserme, castelli, antiche sede vescovili e palazzi storici di proprietà del Demanio, come la Certosa di Pavia. C'è anche un'isola, quella di San Giacomo in Paludo a Venezia, che potrebbe diventare un resort di lusso poco lontano da Murano. L'operazione prevede la cessione di questi immobili alla Cassa Depositi e Prestiti in cambio di una cifra attorno ai 500 milioni di euro. In pratica la Cassa anticipa i soldi con i risparmi postali degli italiani e lo Stato mette a posto i conti sofferenti per tenere buona Bruxelles. Per ora sono stati pubblicati i bandi per i caselli daziari di piazza Sempione a Milano e il podere Colombaia a Firenze. Tra quelli in attesa c'è anche villa Rossi. P.MUT. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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